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Campeggio libro in valle Bedretto
VALLE MAGGIA
18.07.2020 - 11:140
Aggiornamento : 19.07.2020 - 10:16

«Confederati, così non va»

In Valle Maggia boom di ciclisti e camper. E c'è qualche problemino...

Il sindaco di Cevio, Pierluigi Martini: «Benvengano i turisti, ma rispettino le regole»

CEVIO - Il Covid ci insegnerà anche questo: che gli svizzeri in vacanza non sono sempre civilissimi. Disseminati nei prati, sulle rive dei fiumi, stipati negli autobus. I turisti "interni" sono ovunque: e stanno diventando il vero tormentone dell'estate in Ticino.

Le scene più eclatanti si sono viste in Val Verzasca. Ma anche in Valle Maggia i visitatori sono aumentati notevolmente nelle ultime settimane. Assembramenti sui mezzi pubblici, fiumi presi d'assalto: sui social non mancano le lamentele dei residenti, che segnalano il mancato rispetto delle distanze di sicurezza. Un problema che a Lugano ha portato il Municipio a prendere provvedimenti ferrei, in particolare alla Foce del Cassarate

«Anche nelle nostre valli abbiamo assistito a un aumento deciso del turismo interno» conferma il sindaco di Cevio Pierluigi Martini. «Sono moltissimi, e abbiamo un problema di rispetto delle regole». 

Escursionisti, bagnanti, ciclisti. Questi ultimi in particolare «sono raddoppiati» rispetto all'anno scorso, stima Martini. Ma a preoccupare non è tanto la viabilità - «da noi non si crea un effetto-imbuto, come in Verzasca» - quanto l'educazione. Il campeggio abusivo è fuori controllo, avverte il sindaco. 

«Sistemarsi con la tenda al fiume una notte è un conto. Ma gli insediamenti stabili non vanno bene. Il grosso problema sono i camper che si piazzano nei prati come fossero campeggi, un po' ovunque» avverte Martini. «La nostra unica area camper a Bignasco non è sufficiente. Cerchiamo di indirizzare lì i pernottamenti, ma le indicazioni spesso non vengono rispettate». 

Per questo sono stati previsti avvisi di polizia e controlli specifici. «Speriamo che la situazione migliori. Non ci piace fare multe, non vogliamo far passare il messaggio che i turisti non sono benvenuti. In queste circostanze il turismo interno è giustamente incentivato». 

Benvengano quindi «gli svizzeri che fanno le vacanze in Svizzera» ma «si rispettino le regole minime» conclude Martini. Quanto alle precauzioni sanitarie «molti confederati, evidentemente, hanno una sensibilità minore rispetto ai ticinesi. Bisogna ribadire l'appello alla responsabilità di ognuno».

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