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CANTONE
17.07.2020 - 12:210
Aggiornamento : 18.07.2020 - 16:59

Merlani: «Occorre un cambiamento culturale su come si affronta l’errore»

Gli studi medici potranno registrare gli eventi che hanno messo a rischio la salute dei pazienti

Si tratta del primo progetto di registrazione degli errori medici a livello svizzero. Gli ospedali e le cliniche private ne sono già muniti da tempo. I dati saranno anonimizzati

MEZZOVICO - «L’essere umano è per sua natura fallibile», esordisce il medico cantonale Giorgio Merlani alla conferenza stampa sul progetto Cirs che prevede una piattaforma di registrazione degli errori medici. «Se si commette un errore non lo si ammetterà se si ha paura di essere puniti. Il sistema deve impedire all’essere umano di sbagliare».

Il portale permette la segnalazione di eventi critici e indesiderati che hanno messo in pericolo i pazienti. «L’obiettivo - spiega il presidente dell’Ordine dei medici del Canton Ticino (Omct) Franco Denti - è la raccolta, la valutazione, discussione degli errori che vengono compiuti in studio medico. Questo per individuare le cause, i correttivi e utilizzare gli eventi a scopo di miglioramento e formazione».

Si tratta del primo progetto di registrazione degli errori medici a livello degli studi medici cantonali. Gli ospedali e le cliniche private ne sono già muniti da tempo. Per il momento è accessibile ai medici titolari e agli assistenti di studio medico. «L’idea è di poterlo estendere anche agli operatori sanitari e di renderlo pubblico», spiega Denti.

Un gruppo di esperti analizzerà gli errori e darà suggerimenti. «Si tratta di dati anonimizzati», spiega Claudio Camponovo, direttore sanitario della clinica Ars medica. «Sul portale ci sono due parti: “segnalare un evento” e “imparare da un evento”».

Un'esperienza personale - Il Dottor Badaracco, specialista in reumatologia e medicina interna, racconta un evento che ha vissuto in prima persona. «Una volta ho sbagliato una ricetta e una paziente è stata ricoverata per una grave intossicazione da medicamenti». Dopo aver autodenunciato l'accaduto ha lavorato con il farmacista cantonale Zanini al cambiamento della confezione del farmaco per rendere ulteriormente attenti i pazienti alla corretta posologia. «Ho comunque notato che i farmacisti sono molto più attenti e al minimo dubbio chiamano il medico», aggiunge Badaracco.

Sostegno delle strutture ospedaliere - L'Ente ospedaliera cantonale (Eoc) sostiene in progetto mettendo a disposizione dell'Omct la propria esperienza. L'Eoc è stata infatti la prima struttura del Cantone ad aver messo in atto un sistema si segnalazione simile nel 2005. Il progetto Cirs può contare inoltre sul supporto della Clinica Luganese Moncucco, che dal 2004 ha al suo interno un servizio qualità. Un fermo sostegno arriva anche della Clinica Sant’Anna e dalla Clinica Ars Medica che si dicono particolarmente grate all’Omct per aver loro permesso di parteciparvi condividendo le esperienze e competenze. Nelle due cliniche dello Swiss Medical Network il Cirs è già in uso da diversi anni. «L’obiettivo di tali segnalazioni  - spiegano - è quello di analizzare e discutere l’accaduto per individuarne i correttivi al fine di evitare il ripetersi dell’evento. Il sistema di segnalazione si basa sul principio dell’apprendimento continuo e sulla cultura positiva dell’errore». 

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