Keystone - foto d'archivio
CANTONE / SVIZZERA
02.04.2020 - 12:090

Con la crisi, non si fa impresa

In Ticino la flessione è più alta rispetto al resto della Svizzera

ZURIGO - Sulla scia del coronavirus diminuisce nettamente in Ticino la voglia di fare impresa: nel primo trimestre sono state fondate 522 aziende, il 20% in meno dello stesso periodo del 2019.

Una flessione è riscontrabile anche a livello elvetico, ma risulta molto più contenuta (-1,6% a 11'413), emerge dai dati pubblicati oggi da Crif, società attiva nel campo dell'azione antifrode, dei controlli di solvibilità e dell'informazione per aziende e privati. I Grigioni sono invece sostanzialmente stabili (+0,4% a 236).

Nello stesso periodo a livello nazionale le cancellazioni da registro di commercio sono state 7'605 (pure -1,6%), per una crescita netta quindi di 3'808. In Ticino le radiazioni sono state 461 (-12%), nei Grigioni 148 (34%). Il numero totale di aziende presenti sul territorio della Confederazione è aumentato nel primo trimestre dello 0,7%.

Secondo Crif, la contrazione nella creazione di nuove imprese in Ticino è dovuto al Covid-19, problema che il cantone si è trovato ad affrontare prima di altri in Svizzera. È quindi prevedibile che anche nelle altre regioni si dovrà registrare un calo altrettanto significativo.

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