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CANTONE / SVIZZERA
17.10.2018 - 15:020
Aggiornamento : 15:37

Richiedenti l'asilo: assistenza legale a Caritas e SOS Ticino

L'offerta del consorzio è di 2218 franchi, indennità forfettaria per la consulenza e la rappresentanza legale di ogni persona

BERNA - La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha attribuito i mandati per le prestazioni di assistenza legale che verranno fornite dal prossimo marzo ai richiedenti asilo. Il consorzio di offerenti Caritas Svizzera e SOS Ticino si occuperà del Ticino e della Svizzera centrale. Esclusa la Croce Rossa dalla mappa nazionale.

Lo scorso 18 luglio la Confederazione aveva indetto una gara d'appalto per questi mandati, indica in una nota odierna la SEM. Gli offerenti, tra i numerosi criteri richiesti, hanno dovuto comprovare la loro capacità economica e la loro esperienza nel settore.

Nella Svizzera orientale - tra cui i Grigioni - e nella Svizzera nord-occidentale il mandato sarà espletato dall'Aiuto delle chiese evangeliche, precisa la SEM. In Romandia se ne occuperà Caritas Svizzera, mentre a Berna e Zurigo sarà il consorzio formato dal soccorso operaio svizzero e l'associazione "Berner Rechstberatungsstelle für Menschen in Not" (Centro di consulenza legale bernese per persone in difficoltà).

L'offerta prevedeva l'attribuzione di un massimo di tre regioni d'asilo a un solo offerente. Il contratto biennale di base è valido fino alla fine di febbraio 2021, e potrà essere prorogato dalla SEM per un massimo di due volte, ovvero fino al 2023 e successivamente al 2025. Le organizzazioni che si sono aggiudicate il mandato adempiono i requisiti qualitativi richiesti e hanno sottoposto le offerte più economicamente vantaggiose, si legge nel comunicato.

Forfait di 2218 franchi - Secondo le cifre pubblicate sul sito del Sistema informativo sulle commesse pubbliche in Svizzera (simap.ch), l'offerta del consorzio Caritas e SOS Ticino per aggiudicarsi la regione di competenza è di 2218 franchi. L'importo si riferisce all'indennità forfettaria per la consulenza e la rappresentanza legale per ogni richiedente asilo.

L'offerta dell'Aiuto delle chiese evangeliche - in Svizzera orientale e nord-occidentale - varia tra 1950 e 2030 franchi, in Romandia Caritas l'importo di Caritas si attesta 1922 franchi, mentre le associazioni che si sono aggiudicate Berna e Zurigo hanno offerto un importo forfettario di 1717 franchi.

Niente appalto per la Croce Rossa - A seconda delle regioni, da due a quattro associazioni hanno partecipato alla gara d'appalto. Tra queste non ha ottenuto nessun mandato la Croce Rossa, che aveva presentato un'offerta congiunta con la società di revisione e consulenza PwC (PricewaterhouseCoopers). «Siamo delusi e ora vogliamo analizzare la scelta del governo», indica Eva Oberholzer, portavoce di PwC. Tuttavia, secondo la SEM non vi è alcuna possibilità di ricorso contro la decisione.

Da marzo procedure celeri - Le domande d'asilo, dal primo marzo 2019, saranno trattate secondo una procedura celere, ricorda la SEM, precisando che in quella data entrerà in vigore la legge sull'asilo riveduta. Durante la permanenza nei centri federali, i richiedenti asilo avranno accesso a una consulenza sulla procedura e verranno informati sui loro obblighi e i loro diritti.

Ogni richiedente si vedrà attribuire, sin dalla fase preparatoria nei centri federali d'asilo, un rappresentante legale: quest'ultimo fungerà anche da persona di fiducia se si tratta di minorenni non accompagnati.

I richiedenti asilo per i quali la procedura non può essere completata presso il Centro federale di asilo - circa il 40% delle domande, secondo la SEM - sono assegnati a un cantone. I richiedenti possono anche domandare gratuitamente la consulenza legale in seguito, per quanto riguarda la procedura di prima istanza.

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