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MAROGGIA
10.02.2012 - 07:150
Aggiornamento : 25.11.2014 - 10:35

Parte dal Ticino l'idea che intende rivoluzionare l'industria automobilistica

Dimezzare il consumo di carburante. Bufala o idea rivoluzionaria? L'inventore Leonardo Grieco: "Invaderemo il mercato"

LUGANO - Il novello Galileo Galilei si trova a Maroggia, si chiama Leonardo Grieco, è un meccanico varesino di lunga data ed ha elaborato un'invenzione che potrebbe rivoluzionare il mercato dell'auto. Si tratta di un dispositivo che permette di dimezzare i consumi di carburante, basato su un principio della fisica che risale ai tempi del padre della scienza moderna, la curva cicloide. Non per niente la società creata per diffondere il dispositivo si chiama Cycloid SA.

Invenzioni a gogò - Grieco è un inventore per passione. Oggi 69enne, iniziò a lavorare a 11 anni, vendendo mimose e narcisi ed arrivando ben presto a guadagnare più del padre. Poi si lanciò nella meccanica e a 14 anni era già in grado di revisionare un motore. In seguito mise in piedi una ditta di pulitura metalli, che dovette chiudere per svolgere il servizio militare. Finita la leva, tornò a fare il meccanico, di camion, per poi diventare esercente a Bellinzona e infine tornare alla sua vecchia passione, le auto.

E nel corso della sua carriera Grieco ne ha fatte d'invenzioni, eccome. Ha elaborato per esempio un macchinario che riprende il movimento circolare svolto dai pizzaioli con la pasta per la pizza. Ha brevettato un sistema di forni a ciclo continuo e una serie di altri macchinari. Ma l'invenzione che può farlo diventare famoso è questa, il dispositivo che dimezza i consumi di carburante.

Il dispositivo miracoloso - Denominato KDS (Kinetic Drive System), si presenta come una sorta di centralina, viene istallato nel bagagliaio e consente di ridurre di almeno il 50% il consumo di carburante, nonché le emissioni dannose, aumentando al contempo la durata di vita del motore. Il tutto al costo di 2'400 franchi più IVA, un costo che, se le promesse vengono mantenute, può essere ammortizzato molto in fretta.

Grieco l'ha istallato 15 mesi fa sulla sua auto, una Skoda Octavia SW 1900 turbo diesel, e ne è pienamente soddisfatto. Sostiene di aver percorso oltre 50'000 km e di aver dimezzato il consumo di benzina. "Prima facevo 500 km con un pieno, oggi almeno 1'000. Il motore in trazione consuma l'80% in meno" spiega Grieco. "In prima parte dal minimo, ma poi dalla seconda in avanti lo sforzo parte da quando è in coppia".

Grazie alla cinetica - Il meccanico-inventore ci porta a fare un giro sulla sua auto, che in effetti viaggia a regimi sempre molto bassi. Basta accelerare leggermente e poi il motore non lo si usa praticamente più. E tutto questo grazie all'energia cinetica, che permette di cambiare marcia tenendo bassi regimi, riducendo così notevolmente il consumo. E Grieco non si vuole fermare qui: è in fase embrionale un prototipo che consentirebbe di percorrere ben 75 chilometri con un litro di benzina.

Dove non c'è la Fiat, c'è Maroggia - Come mai finora nessuno aveva mai pensato a sfruttare l'energia cinetica? "Sulla mia strada ho incontrato ingegneri poco preparati" afferma Grieco. "Sono stato al centro ricerche della Bosch ma il capo-ingegnere non capiva niente." Dopo aver peregrinato tra vari attori dell'industria automobilistica italiana, tra cui la Fiat, Grieco ha trovato il suo eldorado in Ticino. Si è recato all'Ufficio della circolazione con la sua auto, l'ha fatta provare e in breve tempo ha ricevuto l'autorizzazione per il suo prototipo. Ha quindi fondato con alcuni soci una ditta, la Cycloid SA, basata a Maroggia, che si incaricherà di montare il dispositivo sulle automobili.

Grande interesse - Al momento la Skoda di Grieco è l'unica auto a poter vantare questo rivoluzionario sistema, ma l'inventore assicura di avere già frotte di ordinazioni. "C'è una ditta che me ne ha chiesti 4'000 per le sue auto aziendali" ci racconta. "Poi da quando alcuni media italiani hanno parlato della mia idea non posso nemmeno più stare in casa che il telefono suona in continuazione, anche dall'America o dall'Australia".

Come un porta-sci - E il telefono suona in continuazione anche a Camorino, in particolare quello di Tiziano Robbiani, citato da Grieco come "colui che, una volta provata l'auto, ha immediatamente rilasciato l'autorizzazione per il prototipo". Ma dall'Ufficio della circolazione si cerca di smorzare un po' l'entusiasmo. "Non abbiamo concesso nessuna autorizzazione, abbiamo solo detto che non avevamo nulla in contrario al montaggio del dispositivo, visto che non influenza la combustione del motore" spiega Tiziano Robbiani. "In pratica l'abbiamo trattato come il montaggio di un porta-sci."

Lo stile di guida conta - "Il discorso sulla diminuzione del consumo e delle emissioni è molto più complesso e dipende anche dallo stile di guida" prosegue Robbiani. "A livello di omologazioni un'automobile viene posta su un banco prova a rulli sul quale si simulano, durante un preciso ciclo di funzionamento, diverse condizioni di sforzo e di velocità. A ciclo ultimato si misurano le sostanze emesse e se esse sono inferiori a quanto stabilito l'automobile viene approvata. In pratica però le emissioni dipendono in una certa misura dal modo in cui il conducente utilizza il veicolo".

Il mistero resta - "Nel caso del KDS si tratta di un dispositivo che agisce staccando la frizione quando si toglie il gas, a meno che con un pulsante non lo si voglia disinserire momentaneamente" afferma Robbiani. "Tutto ciò si potrebbe però fare benissimo anche con un'automobile normale con cambio meccanico. Al proposito non abbiamo fatto misurazioni, poiché ciò esula dalle nostre competenze. E poi, il ciclo di misurazione in vigore non avrebbe mostrato alcuna differenza" termina Robbiani.

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