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SVIZZERA/TICINO
16.11.2011 - 21:060
Aggiornamento : 18.11.2014 - 05:56

La Confederazione vuole cacciare il lupo

Ferrari: "Una vittoria per gli agricoltori" Rusconi: "Il lupo è un problema più di pancia che reale"

BELLINZONA - La protezione del lupo ha i giorni contati. Il Consiglio federale, su pressione del Parlamento, ha adottato oggi una mozione del senatore vallesano Jean-René Fournier che chiede di modificare la Convenzione di Berna affinché il lupo possa essere cacciato in territorio elvetico. Al momento il suo abbattimento è possibile solo se supera un contingente di predazioni.

Vittoria dei cantoni alpini - "Si tratta di una risposta alle richieste dei cantoni di montagna" sostiene Cleto Ferrari, presidente dell'Unione contadini ticinesi. "Qui in Ticino la petizione "Via il lupo dalle valli" aveva raccolto oltre 5'000 firme e lo stesso Gran Consiglio si era espresso in tal senso, dopo aver evaso una serie di atti parlamentari, tra cui alcuni miei."

"Dobbiamo decidere se vogliamo il lupo o il formaggino di capra" prosegue Ferrari. "Gli ambientalisti dicono che i cani sono sufficienti per proteggere le greggi, ma non è assolutamente così. Anzi, i cani da protezione hanno mangiato più capretti loro di quanti ne abbia sbranati il lupo."

Agricoltori pro e contro - "Come commissione del Gran Consiglio siamo andati anche su aziende biologiche a verificare la situazione e loro stessi dicono che è impossibile attuare misure di prevenzione" dice Ferrari. "Tra i nostri agricoltori ce ne sono anche che sono a favore del lupo, ma non sono quelli che fanno l'allevamento caprino. Lupo e allevamenti di montagna non sono compatibili nel nostro Cantone."

"In Ticino il 53% del territorio è ricoperto da bosco. Invece di difendere il lupo, noi diciamo "difendete gli allevatori", che sono sempre meno. E la scomparsa degli allevatori favorisce ancor più l'inserimento del lupo. Poi ora abbiamo solo esemplari "solitari", ma se facessero branco avremmo delle conseguenze impressionanti."

Non è un pericolo - "Il lupo è più un problema di pancia che di realtà" sostiene invece Pierre Rusconi, presidente della SPA di Lugano e dintorni. "Il lupo non è un pericolo per l'uomo. Non si verificano attacchi da anni, nemmeno negli Stati Uniti, dove ce ne sono molti di più."

"Se invece lo si vuole accusare di creare dei disequilibri nel mondo animale, è un'altra menzogna. I cacciatori in Ticino ammazzano 1'200 cervi, al lupo ne vengono imputati solo 5" prosegue Rusconi.

Le soluzioni sono altre - "Potrebbe essere un problema per quanto riguarda gli allevatori delle zone discoste" dice ancora Rusconi. "Ma sia in Abruzzo che in Spagna sono riusciti a risolverlo, con i cani e dandosi la pena di curare meglio gli animali senza abbandonarli in alto. Certo che la soluzione più rapida è quella di abbattere il lupo."

Animale molto mobile - In Svizzera al momento si troverebbe una decina di lupi. In Ticino dovrebbero essere un paio, in Leventina, ma è difficile fare stime precise perché si tratta di un animale molto mobile, capace di fare 70 chilometri al giorno in ambito alpino.

"Ogni tanto ci sono anche predazioni di animali di passaggio, come è successo nella zona di Cerentino, in Valmaggia" afferma il signor Brignoli, responsabile della protezione greggi del Cantone. "In Ticino abbiamo pochi animali fissi, ma ne abbiamo tanti che attraversano il nostro territorio. La situazione è diversa nelle regioni intorno a noi. Il Piemonte ha circa 20 branchi di lupi, principalmente nella zona confinante con la Francia, dove attualmente hanno il problema che i lupi attaccano animali di dimensioni più grosse, anche bovini."

Lupi "esploratori" - La facilità di colonizzare nuove aree sarebbe una caratteristica del lupo. "Il meccanismo che si instaura in un gruppo di lupi è quello dell'espulsione degli animali che non riescono a diventare dominanti" continua Brignoli. "Questi lupi diventano "esploratori" e vanno a insediarsi in nuovi territori. Se poi trovano la possibilità di procreare, restano in questi territori. E quando arrivano i cuccioli riparte lo stesso meccanismo."

Ricordi del lupo che fu - Il lupo comunque non è una novità nel nostro Cantone. "In Verzasca ci sono ancora le trappole per il lupo utilizzate nell'Ottocento" prosegue Brignoli. "Ma ai tempi l'allevamento di montagna era più diffuso, per cui il lupo aveva gli agricoltori come nemici. Ora che i suoi nemici stanno sparendo, è più semplice per lui tornare nel nostro territorio."

E l'orso? - Dopo il lupo, in Ticino potrebbe tornare pure l'orso, già avvistato a più riprese nei Grigioni. "È possibile che ci siano orsi nelle zone vicine al Ticino" dice Brignoli. "L'ultimo avvistamento ufficiale è quello nei Grigioni dell'anno scorso. Ma la mobilità di questi animali è notevole. E se mai dovesse arrivare l'orso rappresenterebbe un problema non solo per gli animali, ma per tutta la popolazione."

"Sono stato in Bulgaria in zone dove ci sono lupi e orsi. I contadini, quando escono ad accompagnare il bestiame, si portano la lupara perché c'è sempre il rischio di essere vittime della predazione di un orso. E ci sono già stati diversi casi reali."

"Nel parco di Yellowstone gli orsi li prendono e li portano a 250 miglia all'interno del parco. Da noi significherebbe portarli a Zurigo. E negli Stati Uniti hanno una quantità notevole di territorio, qui da noi sarebbe un problema non gestibile" conclude Brignoli.

Ora la "caccia al lupo" potrebbe diventare realtà. La caccia all'orso, invece, resta ancora musica del futuro.

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