«O consigliere comunale o delegato del Comune»

Una mozione chiede al legislativo di Mendrisio di dichiarare incompatibile la carica elettiva con il ruolo in seno agli Enti di diritto pubblico e privato
MENDRISIO - «Chi esercita una funzione di controllo politico, come il Consigliere comunale, dovrebbe idealmente operare in una posizione di netta distinzione rispetto ai ruoli gestionali o strategici negli enti che il Consiglio stesso è chiamato a supervisionare». È sulla base di questa premessa che una mozione presentata da Massimiliano Robbiani (primo firmatario; sottoscritta dai colleghi di partito Lorenzo Rusconi e Nadir Sutter) chiede al Consiglio comunale di Mendrisio di dichiarare incompatibile il ruolo di membro del legislativo con la nomina di delegato comunale negli enti di diritto pubblico e privato.
Per Robbiani e co-firmatari, si tratta di una misura che serve a «tutelare sia l'istituzione che le persone coinvolte» e non della volontà di «escludere singoli individui» o «mettere in discussione le competenze professionali dei colleghi».
Una «chiara separazione dei ruoli» - che, si legge, consentirebbe di prevenire «potenziali conflitti di interesse o la percezione di una parzialità nelle decisioni» - è, secondo i mozionanti, «il presupposto fondamentale per garantire la credibilità all'azione amministrativa».



