«Costruttivi» i colloqui tra Israele e Libano a Washington

Le parti hanno concordato di avviare negoziati diretti, è stato comunicato.
Il Medio Oriente torna a scuotere mercati ed equilibri globali: il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz, entrato in vigore nelle ultime ore, fa impennare petrolio e gas e riaccende i timori per l’economia mondiale. Mentre Washington rivendica la stretta e Teheran la definisce «pirateria», sul terreno si intensificano gli attacchi tra Israele e Hezbollah e si allarga la crisi umanitaria in Libano. L’Europa prepara contromisure energetiche, ma restano divisioni interne. Intanto istituzioni internazionali avvertono: l’impatto della guerra sarà globale e colpirà soprattutto i Paesi più fragili.
Macron convoca per domattina un nuovo Consiglio di difesa e sicurezza nazionale
Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha convocato un Consiglio di difesa e sicurezza nazionale domattina alle 11 dedicato alla situazione in Iran e in Medio Oriente. Lo fa sapere questa sera una fonte dell'Eliseo. (ats)
Usa avvertono Cina e Emirati su transazioni con l'Iran, «rischio sanzioni»
Il Tesoro americano ha messo in guardia Cina, Emirati Arabi Uniti e altri paesi dall'effettuare transazioni bancarie con l'Iran dopo aver rilevato che Teheran ha gestito transazioni per 9 miliardi di dollari nel 2024 tramite banche in Hong Kong ed Emirati Arabi Uniti. Lo riporta Nbc citando una lettera inviata dal Tesoro a diversi paesi per segnalare transazioni illecite, e avvertendo sulla possibilità di una sua azione. Fra le misure che potrebbero essere prese ci sono "azioni per le violazioni delle sanzioni, sanzioni secondarie nei confronti di istituzioni finanziarie estere e la richiesta di una due diligence forzata". (ats)
«20 navi commerciali hanno attraversato Hormuz in 24 ore»
Più di 20 navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti americane, secondo le quali anche se il traffico commerciale è ancora una frazione rispetto a prima, il flusso di navi è in miglioramento. (ats)
Gli Stati Uniti non prorogheranno le esenzioni sul petrolio dell'Iran
Il dipartimento del Tesoro Usa ha dichiarato che non rinnoverà l'esenzione temporanea dalle sanzioni che ha consentito la vendita di parte del petrolio iraniano, la cui scadenza è prevista tra pochi giorni. "Le istituzioni finanziarie devono essere consapevoli che il Dipartimento sta facendo leva sull'intera gamma di strumenti e poteri a sua disposizione ed è pronto ad applicare sanzioni secondarie nei confronti di chi continua a sostenere le attività dell'Iran", ha affermato il dipartimento in una nota. (ats)
«Costruttivi» i colloqui tra Israele e Libano a Washington
I rappresentanti di Israele e Libano "hanno avuto discussioni costruttive sulle misure necessarie per avviare negoziati diretti tra i due Paesi". Lo si legge in una nota congiunta pubblicata dopo gli incontri a Washington. "Le parti hanno concordato di avviare negoziati diretti in una data e in un luogo da stabilirsi successivamente", si sottolinea.
L'incontro, si legge ancora nella nota "ha segnato il primo contatto di alto livello tra i governi israeliano e libanese dal 1993. I partecipanti hanno intrapreso discussioni costruttive sulle misure necessarie per avviare negoziati diretti tra i due paesi".
"Gli Stati Uniti si sono congratulati con entrambi i paesi per questo storico traguardo, esprimendo il proprio sostegno alla prosecuzione delle discussioni, nonché ai piani del governo libanese volti a ripristinare il monopolio statale sulle armi e a porre fine all'eccessiva influenza dell'Iran". Le parti "hanno inoltre espresso la speranza che tali discussioni vadano oltre il quadro dell'accordo del 2024 e conducano a un accordo di pace globale" ribadendo "il proprio sostegno al diritto di Israele di difendersi dagli attacchi in corso da parte di Hezbollah".
Le parti, "hanno inoltre sottolineato che qualsiasi accordo di cessate il fuoco debba essere concluso tra i governi, sotto la mediazione americana, e non attraverso un canale parallelo". E hanno indicato "che tali negoziati potrebbero aprire la strada a significativi aiuti per la ricostruzione e la ripresa economica del Libano, nonché a maggiori opportunità di investimento per entrambi i paesi". (ats)
AFPFiniti i colloqui a Washington tra Israele e Libano
Si sono conclusi dopo circa due ore i colloqui a Washington tra l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, e l'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Hamadeh Moawad con Marco Rubio. Lo riporta Axios.
"Abbiamo scoperto oggi che siamo dalla stessa parte dell'equazione: siamo entrambi uniti nel liberare il Libano da una forza occupante dominata dall'Iran chiamata Hezbollah", ha dichiarato Yechiel Leiter. (ats)
Due navi legate all'Iran passate da Hormuz tornano indietro
Due navi ritenute collegate all'Iran che sembravano aver attraversato lo Stretto di Hormuz dopo l'imposizione del blocco degli Stati Uniti hanno ora cambiato rotta per tornare indietro. Lo riferisce Bbc Verify in base a dati di tracciamento navale.
In particolare, la petroliera Rich Starry, soggetta a sanzioni Usa e che dichiara di trasportare merci, ha navigato verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraverso lo Stretto durante la notte, ma ora ha cambiato direzione, secondo i dati disponibili.
Anche la portarinfuse Christianna, che aveva attraversato lo Stretto ieri, facendo scalo a Bandar Iman Khomeini in Iran, ha ora cambiato direzione. Un'altra petroliera, la Elpis, soggetta a sanzioni statunitensi, ha tuttavia attraversato lo Stretto oggi dirigendosi verso est e, stando ai dati di tracciamento, potrebbe provenire dal porto iraniano di Bushehr. I dati indicano ancora che la nave è ferma a est dello Stretto.
È possibile, precisa Bbc Verify, che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione, una pratica nota come "spoofing", per mascherare la propria posizione. (ats)
Libano: «Almeno 2.124 uccisi dal 2 marzo, tra loro 168 bambini»
Almeno 35 persone sono state uccise negli attacchi israeliani contro il Libano nelle ultime 24 ore. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese nel suo aggiornamento quotidiano, mentre funzionari libanesi e israeliani si incontrano a Washington, DC, per discutere di possibili colloqui per un cessate il fuoco, scrive la Cnn.
Secondo quanto riferito dal ministero della Salute, gli attacchi aerei del Paese contro il Libano hanno causato la morte di almeno 2.124 persone dal 2 marzo. Tra le vittime figurano 168 bambini e almeno 88 operatori sanitari. (ats)
Trump, i colloqui con l'Iran potrebbero riprendere nei prossimi giorni
I colloqui tra Stati Uniti e Iran potrebbero riprendere nei prossimi due giorni. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al New York Post. «Abbiamo in mente un altro luogo» , ha aggiunto. «Si stanno muovendo delle cose ma non credo che sarà lì che faremo il nostro prossimo incontro», ha spiegato il presidente riferendosi al Pakistan. (ats)
Sei navi mercantili fermate
Sei navi mercantili hanno invertito la rotta e fatto ritorno ai porti iraniani dopo essersi imbattute nel blocco navale Usa in vigore da ieri. Lo ha detto il Comando centrale americano in un post sui social media.
AFP«Oltre 10mila militari Usa impegnati nel blocco navale»
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), in una nota ufficiale, riferisce che «oltre 10.000 tra marinai, marines e aviatori statunitensi, insieme a più di una dozzina di navi da guerra e decine di aerei, stanno eseguendo la missione di bloccare le imbarcazioni in entrata e in uscita dai porti iraniani».
Secondo quanto dichiarato dal CENTCOM, nelle prime 24 ore di operazione «nessuna nave è riuscita a superare il blocco statunitense e 6 navi mercantili hanno rispettato le indicazioni delle forze americane tornando indietro per rientrare in un porto iraniano nel Golfo dell’Oman». Il comando militare sottolinea inoltre che «il blocco viene applicato in modo imparziale alle navi di tutte le nazioni che entrano o escono dai porti e dalle aree costiere iraniane, inclusi tutti i porti iraniani nel Golfo Persico e nel Golfo dell’Oman».
L'Iran studia nuove regole per Hormuz: 1 dollaro a barile (in cripto) per carichi liquidi
Il sito web Kepler, specializzato in informazione energetica, ha riferito che l'Iran sta creando un quadro più definito per gestire il transito delle navi nello stretto di Hormuz. Lo riporta Iran International. Secondo il rapporto, sarà fissata una tassa da un dollaro al barile per i carichi liquidi, da pagare in criptovalute prima dell'uscita dal Golfo Persico. L'isola di Lark farebbe da centro amministrativo e di controllo per questo processo e le navi, prima di ottenere il permesso per il passaggio nello Stretto, dovrebbero fornire documenti con all'interno le "specifiche tecniche dell'imbarcazione". (ats ans)
AfpTrump contro il Papa: «Non capisce»
Non è mancato oggi un nuovo attacco frontale a Leone XIV da parte di Trump: "Non capisce - afferma il presidente Usa - e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese». Il Pontefice, da par te sua, visitando la casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri ad Annaba (Algeria), ha spiegato: "Il cuore del Padre nostro non è con i malvagi, gli arroganti o gli orgogliosi. Il cuore di Dio è con i piccoli, con gli umili. (...) il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne". (ats ans/red)
«Shock energetico attuale comparabile a quello del 1974»
Se la guerra in Medio Oriente dovesse finire ora, ci sarebbe per il resto dell'anno un effetto trascinamento per i problemi delle forniture energetiche globali, creando uno shock comparabile con quello del 1974. Lo ha affermato il capo economista del Fondo monetario internazionale (FMI) Pierre-Olivier Gourinchas, presentando l'ultima edizione del World Economic Outlook. L'esperto ha però anche aggiunto che "ci sono due differenze sostanziali". L'economia globale, innanzitutto, è "meno legata del passato al petrolio, con fonti energetiche alternative e sistemi pi efficienti". L'altro punto, invece, si basa sul fatto che "in passato le banche centrali sostenevano le attività produttive, mentre ora sono attente a tenere l'inflazione sotto freno". (ats ans)

Trump al Corriere: «Scioccato da Meloni, pensavo avesse coraggio»
Il presidente degli Stati Uniti ha criticato la reazione della premier italiana, quando ha definito le sue parole rivolte al papa "inaccettabili".
Petrolio in calo
Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 3,12% a 95,99 dollari al barile. (ats ans)
Pausa a breve termine nelle spedizioni attraverso Hormuz
L'Iran sta valutando una pausa a breve termine nelle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, per evitare di mettere alla prova il blocco statunitense e di far naufragare un nuovo ciclo di colloqui di pace. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti. La potenziale pausa riflette il desiderio di evitare una escalation mentre Washington e Teheran valutano la possibilità di un secondo incontro di persona. (ats ans)
Netanyahu evoca paragone tra siti nucleari iraniani e Auschwitz
Durante un discorso pre-registrato in occasione della Giornata della Memoria israeliana da Yad Vashem, il principale centro mondiale per la memoria dell'Olocausto, il premier Benjamin Netanyahu ha paragonato i siti nucleari iraniani ai campi di sterminio nazisti, affermando che «se non fossimo intervenuti in Iran, i nomi di Natanz, Fordow, Isfahan e Parchin sarebbero probabilmente stati ricordati con eterno terrore, esattamente come Auschwitz, Treblinka, Majdanek e Sobibor».
Nel corso del suo intervento, riportato da The Times of Israel, Netanyahu ha attaccato anche l'Europa, accusandola di «aver perso il controllo della propria identità, dei propri valori, della propria responsabilità di difendere la civiltà dalla barbarie». «Ha molto da imparare da noi», ha detto il premier, «specialmente riguardo la distinzione morale fra bene e male», ha concluso. (ats ans)
Il direttore del Mossad: «La nostra missione non è conclusa»
Il Mossad ha avuto un ruolo centrale nelle recenti operazioni israeliane in Iran. A dichiararlo è stato il direttore del Mossad David Barnea in occasione della Giornata della Memoria della Shoah. A citarlo è The Times of Israel. «Abbiamo fornito informazioni di intelligence precise all’Aeronautica e colpito missili che minacciavano Israele», ha affermato.«Ma la nostra missione non è ancora completata», ha aggiunto il capo dell’intelligence israeliana. «Non pensavamo che si sarebbe conclusa immediatamente con la fine dei combattimenti. Abbiamo invece pianificato intensamente affinché la nostra campagna proseguisse e producesse risultati anche nel periodo successivo agli attacchi su Teheran».
screenshot MarineTraffic La Peace Gulf, battente bandiera panamense, è diretta al porto di Hamriyah negli Emirati Arabi Uniti. Si tratta della terza petroliera che entra nello stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti
Media, 'il Pakistan lavora per estendere la tregua tra Usa e Iran'
"Fonti pachistane di alto livello" interpellate dall'Afp affermano che "sono in corso sforzi per riportare" Usa e Iran "al tavolo delle trattative" e una di loro ha dichiarato che si sta "lavorando per ottenere una proroga del cessate il fuoco oltre la scadenza attuale, in modo da avere più tempo a disposizione". "Sono in corso sforzi per riportare entrambe le parti al tavolo delle trattative; ovviamente desideriamo che tornino a Islamabad, ma la sede non è ancora definitiva", ha dichiarato una delle fonti all'Afp, aggiungendo che "l'incontro potrebbe tenersi a breve, anche se le date non sono ancora state confermate". "Stiamo lavorando anche per ottenere una proroga del cessate il fuoco oltre la scadenza attuale, in modo da avere più tempo a disposizione", ha detto la stessa fonte. (ats ans)
Compagnie aeree chiedono a Ue misure emergenza per guerra Iran
Le compagnie aeree europee hanno sollecitato l'Unione Europea a intervenire con misure di emergenza per affrontare le ripercussioni della guerra con l'Iran, tra cui la chiusura diffusa dello spazio aereo e le crescenti preoccupazioni per la carenza di carburante per aerei. Lo scrive Reuters sul suo sito citando un documento visionato. L'associazione di categoria Airlines for Europe (A4E) ha richiesto all'Ue di introdurre una serie di misure di risposta alla crisi, tra cui il monitoraggio a livello Ue delle forniture di carburante per aerei, la sospensione temporanea del mercato Ue del carbone per l'aviazione e l'abolizione di alcune tasse sul settore aeronautico, si legge nel documento. Il documento di A4E ha inoltre esortato Bruxelles a valutare l'acquisto congiunto di cherosene da parte dell'Ue. L'Unione ha introdotto l'acquisto congiunto di gas naturale dopo che la Russia ha drasticamente ridotto le consegne di gas all'Europa nel 2022, tuttavia, questo modello non è stato ancora applicato al petrolio o al cherosene. A4E, i cui membri includono Lufthansa, Air France-Klm ed easyJet ha inoltre sollecitato l'Ue a modificare il suo obbligo legale per i paesi di mantenere 90 giorni di riserve petrolifere di emergenza, poiché attualmente non include un requisito specifico per il carburante per aerei. (ats ans)
Bbc, 4 navi legate a Iran sono passate per Hormuz da inizio blocco
I dati di tracciamento navale mostrano che quattro navi collegate all'Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante l'inizio del blocco navale di Washington. Lo dice una analisi di Bbc Verify, il team dell'emittente britannica specializzato in analisi dei dati e uso di intelligence open-source (Osint). Secondo il portale di tracciamento MarineTraffic, due di queste navi avevano fatto scalo in porti iraniani. La nave portarinfuse Christianna ha attraversato lo stretto ieri, dopo l'inizio del blocco, dopo aver fatto scalo a Bandar Iman Khomeini, in Iran. La Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti per il commercio con l'Iran, ha navigato invece verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraversando lo stretto durante la notte. La petroliera Murlikishan, anch'essa soggetta a sanzioni statunitensi per il commercio con l'Iran, è salpata da Lanshan, in Cina, e ha attraversato lo stretto verso ovest durante la notte. Secondo MarineTraffic, la sua ultima posizione segnalata era a est dell'isola iraniana di Qeshm. Un'altra petroliera, la Elpis, ha attraversato lo stretto oggi, diretta verso est, proveniente dal porto iraniano di Bushehr, come dimostrano i dati di tracciamento. È soggetta a sanzioni statunitensi e la sua destinazione è sconosciuta. "È possibile che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione - una pratica nota come 'spoofing' - per mascherare la loro ubicazione" sottolinea Bbc. L'esercito statunitense ha dichiarato che avrebbe bloccato tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani ma che non avrebbe ostacolato la libertà di navigazione per le navi che transitano nello stretto di Hormuz da e verso porti non iraniani. (ats ans)
Borsa: prosegue in rialzo la seduta in Europa
Le Borse europee proseguono in rialzo la seduta, alimentate dalle speranze che Stati Uniti e Iran possano concludere i colloqui per porre fine alla guerra. L'indice Stoxx Europe 600 sale dello 0,65%, trainato dai settori automobilistico e tecnologico. I titoli del settore alimentare, delle bevande e del tabacco sono tra i peggiori. Parigi e Zurigo salgono dello 0,47%, Francoforte dello 0,85%, Madrid dello 0,6%, Milano dello 0,5% mentre Londra si appiattisce (-0,03%). Imperial Brands, il produttore di sigarette Gauloises e Fortuna ha subito un crollo fino all'8,4% dopo aver dichiarato di prevedere una perdita di quote di mercato nei suoi cinque principali mercati; Lvmh cede l'1,5% dopo che il conflitto ha inciso sulle vendite delle sue divisioni moda e pelletteria. Ne approfittano Kering (+1,5%) e Moncler (+1,89%). (ats ans)
Media, una terza petroliera è entrata nello Stretto di Hormuz
Secondo i dati di navigazione, una terza petroliera è entrata oggi nel Golfo Persico attraverso lo stretto di Hormuz. Lo scrive Al Jazeera. La Peace Gulf, battente bandiera panamense, è diretta al porto di Hamriyah negli Emirati Arabi Uniti, come mostrano i dati di Lseg. In precedenza, due petroliere soggette a sanzioni statunitensi avevano attraversato lo stretto. Le tre navi non erano dirette a porti iraniani, e non sono state interessate dal blocco statunitense. La petroliera Handy Murlikishan è diretta in Iraq per caricare olio combustibile il 16 aprile, secondo i dati di Kpler. La nave, precedentemente nota come Mka, ha trasportato petrolio russo e iraniano. Un'altra petroliera soggetta a sanzioni, la Rich Starry, è stata invece la prima ad attraversare lo stretto e a uscire dal Golfo dall'inizio del blocco, secondo i dati di Lseg e Kpler. (ats ans)
Italia sospende rinnovo automatico accordo di difesa con Israele
"In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell'accordo di Difesa con Israele". Lo ha reso noto la premier italiana Giorgia Meloni, a margine del Vinitaly di Verona. È stato il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto a scrivere al suo omologo israeliano Israel Katz la lettera di sospensione dell'accordo Italia-Israele. Il memorandum, che stabilisce una sorta di cornice per la cooperazione nel settore della difesa riguardo allo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell'ambito delle forze armate, in precedenza, prevedeva un rinnovo ogni cinque anni ed era entrato in vigore il 13 aprile 2016. (ats ans)
AfpTeheran, «abbiamo subito perdite di guerra per 270 miliardi dollari»
La prima stima dei danni causati dagli attacchi statunitensi e israeliani da parte dell'Iran si aggira sui 270 miliardi di dollari: lo ha detto un portavoce del governo di Teheran Fatemeh Mohajerani, aggiungendo che la cifra non è ancora definitiva. "Una delle questioni su cui il nostro team negoziale si sta concentrando, e che aveva già affrontato nei colloqui di Islamabad, è quella delle riparazioni di guerra", ha dichiarato Mohajerani. "Le perdite subite dall'Iran a causa degli attacchi statunitensi e israeliani sono attualmente stimate intorno ai 270 miliardi di dollari", ha aggiunto, secondo quanto riporta l'agenzia semi-ufficiale Tasnim, rilanciata dalla Cnn. (ats ans)

Swiss sospende i voli per Dubai fino all'11 luglio
I passeggeri coinvolti possono riprogrammare il viaggio senza costi aggiuntivi per una data successiva oppure richiedere il rimborso completo del biglietto
Missione "Paesi non belligeranti" a Hormuz
Una conferenza si svolgerà venerdì a Parigi fra i "Paesi non belligeranti" volontari per una missione sullo stretto di Hormuz, secondo quanto annuncia l'Eliseo. A co-presiedere la Conferenza "dei Paesi non belligeranti pronti a contribuire" a "una missione multilaterale e puramente difensiva", saranno il capo dello stato francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha precisato l'Eliseo. La missione, dai contorni ancora da precisare, distinta dalle attività degli Stati Uniti, è "destinata a ripristinare la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno", ha precisato la presidenza francese. (ats ans)
L'Iran a marzo ha esportato 57,9 milioni di barili di petrolio
A marzo, l'Iran ha registrato uno dei suoi mesi migliori per le esportazioni di petrolio, nonostante lo Stretto di Hormuz, una rotta marittima fondamentale, fosse praticamente chiuso alla maggior parte delle navi a causa della minaccia di attacchi. Lo scrive la Bbc, che cita analisti di Kpler, secondo cui il mese scorso l'Iran ha esportato 57,9 milioni di barili il mese scorso. Si è trattato del quinto miglior risultato mensile per le esportazioni di petrolio iraniano nell'ultimo anno e mezzo. La Cina è un importante cliente dell'Iran e oggi il suo ministero degli Esteri ha definito il blocco statunitense "pericoloso" e "irresponsabile". (ats ans)
«Sei navi bloccate a Hormuz, traumatico per gli equipaggi»
Hapag-Lloyd, una delle più grandi compagnie di navigazione al mondo, ha sei navi bloccate in diversi punti lungo o vicino allo Stretto di Hormuz. Parlando da Amburgo, il portavoce Nils Haupt ha dichiarato alla Bbc: "Continuiamo ad aspettare l'apertura dello stretto di Hormuz e speriamo vivamente che ciò avvenga nei prossimi giorni, ma in sostanza non lo sappiamo". Ha anche parlato del coraggio degli equipaggi delle navi bloccate. "Essere intrappolati nel Golfo in questo momento e vedere una guerra intorno, a volte di notte, è un'esperienza traumatica per molti di loro, a cui non sono abituati. Non è un momento facile per gli equipaggi". (ats ans)
Afp«Nuovi negoziati questa settimana»
Secondo Reuters, Usa e Iran ritorneranno al tavolo dei negoziati a Islamabad. La notizia trova conferma in una dichiarazione dell''ambasciata iraniana: «Nuovo round di negoziati questa settimana o all'inizio di settimana prossima». (red)
L'ottimismo spinge Tokyo, chiusura in aumento (+2,43%)
La Borsa di Tokyo consolida i guadagni di inizio seduta con gli investitori che tornano sul mercato, ottimisti sulla possibilità di un accordo tra Iran e Stati Uniti per la soluzione del conflitto in Medio Oriente; aspettative che si riflettono sulle quotazioni del petrolio, ancorate sotto i 100 dollari al barile. L'indice di riferimento Nikkei segna un rialzo del 2,43%, a quota 57.877.39, e un guadagno di 1.374 punti. Sul mercato dei cambi lo yen guadagna leggermente terreno sul dollaro, a 159,20, e si svaluta sull'euro a 187,30. (ats ans)
Media, l'Arabia Saudita preme su Trump per la revoca del blocco
L''Arabia Saudita ha fatto pressioni su Trump affinché revochi il blocco navale dello stretto di Hormuz temendo la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab, tra Yemen e Gibuti, la principale via di uscita per il petrolio saudita attraverso il Mar Rosso dopo l'impasse sul versante del Golfo Persico. Lo scrive il Wall Street Journal sul suo sito. L'Arabia Saudita sta facendo pressione sugli Stati Uniti anche affinché tornino al tavolo dei negoziati, temendo che la decisione del presidente Trump possa indurre l'Iran ad intensificare le tensioni e a interrompere altre importanti rotte marittime. (ats ans)
ImagoIl presidente cinese Xi Jinping incontra lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), presso la Grande Sala del Popolo a PechinoGinevra è tra le ipotesi per un nuovo round negoziale tra Usa e Iran
Gli Stati Uniti e l'Iran sono ancora in contatto dopo il fallimento dei colloqui di pace in Pakistan e funzionari statunitensi stanno discutendo i dettagli di un possibile secondo incontro di persona con gli iraniani. Lo scrive la Cnn, che cita un funzionario Usa e una fonte. Anche per la Ap, che a sua volta cita due funzionari statunitensi e una persona a conoscenza del dossier, le parti stanno lavorando all'ipotesi di un secondo round negoziale. Per Ap, non è chiaro se ai colloqui arriveranno le stesse delegazioni precedenti. Islamabad, in Pakistan, è di nuovo tra le possibili sedi per i colloqui, ma i funzionari statunitensi hanno anche menzionato Ginevra come possibile sede, aggiungendo che, sebbene la sede e la data non siano ancora state definite, i colloqui potrebbero tenersi già giovedì. La Casa Bianca non ha risposto a domande sull'eventualità che fossero in corso nuovi contatti, aggiunge Ap. (ats ans)
Xi presenta piano pace a principe emiratino Bin Zayed
Il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato oggi a Pechino lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti. Lo riporta Xinhua. Nel corso dell'incontro Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti volta a promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente. La proposta prevede il rispetto del principio della coesistenza pacifica, il rispetto del principio della sovranità nazionale, il rispetto del principio dello Stato di diritto internazionale e il rispetto del coordinamento tra sviluppo e sicurezza. (ats ans)
Islamabad propone di ospitare secondo round di negoziati Usa-Iran
"Il Pakistan ha proposto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco": lo scrive l'agenzia Ap sul suo sito citando due funzionari pachistani. I funzionari, hanno aggiunto che la proposta dipenderà dalla richiesta, da parte delle parti, di una sede diversa. (ats ans)
Soldato israeliano ucciso nel sud del Libano Altri tre sono rimasti feriti in scontri con Hezbollah
Il sergente maggiore (riservista) Ayal Uriel Bianco, di 30 anni, di Katzrin, appartenente al 188/o battaglione corazzato "Barak" dell'esercito israeliano, è stato ucciso nel sud del Libano durante gli scontri con Hezbollah. Lo hanno comunicato le Forze di difesa israeliane aggiungendo che altri tre soldati sono rimasti feriti, uno in modo moderato e altri due in modo lieve, e sono stati evacuati per ricevere cure mediche. (ats ans)
screenshot MarineTraffic Petroliera cinese sfida il blocco Usa e attraversa lo Stretto di Hormuz
La petroliera 'Rich Starry', di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l'attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. E' quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic. La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell'Oman. (ats ans)
Axios, Rubio ospite dei colloqui diretti tra Israele e Libano
Il segretario di Stato americano Marco Rubio parteciperà oggi ai colloqui tra Israele e Libano, ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi a Washington allo scopo di avviare negoziati diretti tra i due Paesi. Lo riporta Axios, ricordando che i colloqui, nel contesto degli scontri tra Israele ed Hezbollah e di una vasta invasione israeliana di terra nel Libano meridionale, si concentreranno sulla possibilità di un cessate il fuoco e sul disarmo a lungo termine di Hezbollah, oltre che su un accordo di pace tra i due Paesi, secondo quanto riferito da alcune fonti. (ats ans)
Hezbollah, 'non rispetteremo accordi presi tra Libano e Israele'
Il gruppo militante libanese Hezbollah non rispetterà alcun accordo che possa derivare da colloqui diretti tra Libano e Israele negli Stati Uniti, negoziati a cui si oppone fermamente. Lo ha dichiarato - come riporta il The Guardian - Wafiq Safa, membro di alto rango del consiglio politico di Hezbollah, alla vigilia dei colloqui previsti a Washington tra gli ambasciatori libanese e israeliano. Sarà la prima volta in decenni che gli inviati dei due paesi, che non intrattengono relazioni diplomatiche, si incontreranno faccia a faccia per colloqui diretti. (ats ans)
Anche Panama condanna il blocco di Hormuz
Il ministro degli Esteri di Panama, Javier Martínez-Acha, ha condannato la chiusura dello stretto di Hormuz, definendo inaccettabile il suo uso come strumento di pressione da parte di Iran e Stati Uniti. "Questo non può essere permesso", ha affermato, auspicando un accordo di pace. Dopo il fallimento dei dialoghi tra i due Paesi, la situazione è peggiorata con il blocco navale ordinato dal presidente statunitense e le minacce di ritorsione iraniane. Lo stretto è una rotta vitale per il petrolio e la sua interruzione ha causato rincari ovunque. A tal proposito, il ministro ha avvertito: "Gli effetti di questo conflitto si vedono già a livello globale nel prezzo dell'energia". Per mitigare i danni, il governo ha introdotto sussidi sui combustibili. Panama, forte del suo ruolo nel commercio marittimo, ribadisce la necessità di garantire il libero transito, esprimendo preoccupazione anche per le ispezioni subite dalle proprie navi nei porti cinesi e chiedendo di evitare ritorsioni. (ats ans)
Messico, Sheinbaum elogia il Papa per gli appelli di pace
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha elogiato il richiamo alla pace del Papa Leone XIV in merito al conflitto in Medio Oriente, nonostante le aggressioni verbali subite dal leader statunitense Donald Trump. Durante la conferenza mattutina, la capo di Stato ha definito l'atteggiamento del pontefice "una posizione molto cristiana", riconoscendo il suo sforzo per disinnescare le ostilità. "Il Papa ha lanciato appelli costanti per la pace, una cosa che noi celebriamo", ha dichiarato Sheinbaum, rammaricandosi apertamente per il fallimento delle recenti trattative per il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. La presidente ha infine ribadito i principi fondamentali della politica estera nazionale: "La posizione del Messico è sempre quella che difende la nostra Costituzione: l'autodeterminazione dei popoli, la non ingerenza e la soluzione pacifica di qualsiasi conflitto". (ats ans)
AFPNyt, Trump boccia proposta Iran su stop di 5 anni ad arricchimento uranio
L'Iran, in una risposta formale inviata lunedì, hanno offerto agli Usa una sospensione massima di 5 anni dei suoi piani di arricchimento dell'uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione americana nei negoziati tenuti a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Trump, tuttavia, ha respinto l'offerta, ha precisato il funzionario statunitense. Sono però in corso discussioni sull'opportunità di tenere un ulteriore ciclo di negoziati in presenza, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo.
Lo stesso funzionario americano ha aggiunto che gli Usa hanno chiesto anche a Teheran di rimuovere dal Paese l'uranio altamente arricchito. Gli iraniani, tuttavia, hanno insistito perché il materiale fissile resti nel Paese, ma hanno offerto, in compenso, di diluirlo in modo significativo in modo da non poter essere usato per la produzione di un'arma nucleare. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha riferito lunedì all'omologo francese, Jean-Noel Barrot, che le richieste di Washington - definite "eccessive" e in continuo mutamento - hanno ostacolato il raggiungimento di un accordo nella tornata di colloqui in Pakistan, secondo i media statali iraniani. Tuttavia, Araghchi ha affermato che vi sono stati "progressi su molte delle questioni discusse", un commento non dissimile da quello rilasciato dal vicepresidente americano JD Vance in un'intervista a Fox News. Vance ha spiegato lunedì sera che sono stati compiuti dei passi avanti e che vi sono state "conversazioni positive" con l'Iran a Islamabad: "La palla è davvero nel loro campo" e "la grande incognita, d'ora in avanti, è se gli iraniani dimostreranno sufficiente flessibilità". Il vicepresidente ha osservato che l'Iran ha mostrato una certa flessibilità, ma "non ha fatto passi avanti sufficienti". Vi è "la possibilità di concludere un grande accordo", ha rimarcato, pur attribuendo all'Iran l'onere di concretizzarlo. (ats ans)
Afp



