Fischer paga per lavarsi la coscienza

La “confessione” del selezionatore è arrivata solo dopo una fuga di notizie
Il 50enne ha parlato solo per evitare guai peggiori.
La “confessione” del selezionatore è arrivata solo dopo una fuga di notizie
Il 50enne ha parlato solo per evitare guai peggiori.
LUCERNA - Patrick Fischer ha confessato di aver falsificato un Certificato-Covid per poter prendere parte alle Olimpiadi del 2022. Il selezionatore della Nazionale non si è voluto vaccinare ma, obbligato a presentare l’attestazione per viaggiare in Cina per i Giochi, ha pensato bene di procurarsi della documentazione contraffatta.
Della notizia si è saputo ieri, lunedì quando, attraverso i canali ufficiali della Federazione, il 50enne ha fatto mea culpa.
Ma perché solo ora? Per evitare guai peggiori. Come spiegato sul proprio sito, SRF è infatti entrata in possesso di un decreto di accusa della procura di Lucerna, risalente al 2023 e passato in giudicato, nel quale è spiegato come Fischer si sia procurato il documento falso attraverso Telegram. Questo riportava il 27.10.2021 e il 22.11.2021 come date di due dosi di vaccino ricevute.
Viaggiato con tale certificato, il selezionatore è stato condannato per falsificazione di documenti a una pena pecuniaria (senza condizionale) di 38’910 franchi.








