Disabile respinto da un volo Swiss...per la sua sedia a rotelle

La carrozzina, per la compagnia aerea, era troppo alta e non poteva essere trasportata sul velivolo.
ZURIGO - È un'esperienza decisamente poco gradevole quella vissuta recentemente da André Pfister, un rossocrociato con disabilità fisica che si trova in sedia a rotelle. L'uomo, infatti, si è visto rifiutare un posto a bordo di un volo Swiss programmato per il 18 aprile in direzione di Venezia. Come mai? Vi chiederete. A causa della sua sedia a rotelle ritenuta "troppo alta".
A riportare l'episodio è il Blick, che ha raccolto la testimonianza del signor Pfister. Il problema è emerso nel momento in cui l'uomo ha registrato la sua sedia a rotelle nella prenotazione, quando Swiss gli ha comunicato che non avrebbe potuto portarla a bordo. Questo perché il portellone di carico dell'aereo in questione sarebbe troppo piccolo per i 96 centimetri di altezza della carrozzina.
Pfister propone quindi di trasportare la sedia a rotelle in posizione sdraiata: in questa configurazione, l’altezza scende a 40 cm. Swiss, tuttavia, respinge questa possibilità per ben tre volte e conferma che non accetterà il trasporto della sedia.
Per il rossocrociato naturalmente, è un'amara sorpresa. «Ho già volato diverse volte con Swiss senza alcun problema», riferisce al Blick, anche se va detto che il volo in questione era operato da AirBaltic e non direttamente da Swiss.
Il risultato, per il cliente, resta però lo stesso, e la reazione della compagnia di Zurigo, per Pfister, è «vergognosa e discriminatoria».
Da parte sua, Swiss riconosce che qualcosa, in questo caso, è andato storto e parla di un «malinteso». «Il signor Pfister è stato inizialmente informato che la sua sedia a rotelle non poteva essere trasportata a causa delle dimensioni. Dopo verifica, ciò non era corretto. Avremmo potuto caricarla in posizione sdraiata», spiega la portavoce Anja Beeler.
La compagnia parla comunque di un «caso isolato» e sottolinea che in questi casi sono diversi i reparti che intervengono, il che può portare a errori di valutazione.
Pfister, intanto, dichiara che ad oggi non crede che volerà mai più con Swiss.



