Parmelin rilancia il dialogo con l’Austria

Il Presidente ha incontrato il suo omologo Van der Bellen: dialogo su neutralità, cooperazione e sfide europee.
VIENNA - Guy Parmelin ha effettuato la sua prima visita ufficiale all'estero in qualità di presidente della Confederazione: come vuole la tradizione si è recato a Vienna dove oggi è stato ricevuto dal suo omologo austriaco Alexander Van der Bellen.
I colloqui si sono incentrati sulle relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'Austria nonché sugli sviluppi economici e sulla sicurezza in Europa, indica un comunicato del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), nel quale si precisa che Parmelin ha anche incontrato il cancelliere austriaco Christian Stocker, il ministro dell'educazione Christoph Wiederkehr e la ministra delle questioni femminili, della scienza e della ricerca Eva-Maria Holzleitner.
"Ciò che accomuna la Svizzera e l'Austria è più di un semplice vicinato, bensì "un partenariato cresciuto nel corso dei secoli, in continua evoluzione e in grado di rispondere alle sfide del nostro tempo", ha dichiarato Van der Bellen davanti ai media, riferisce l'agenzia apa. "Proprio ora l'Europa, compresi gli Stati non membri dell'Ue come la Svizzera, deve serrare i ranghi e agire di concerto", ha detto.
Esprimendosi sulla sicurezza, Parmelin - secondo quanto riferito da apa - ha sottolineato che la politica di neutralità è facile in tempi di pace, ma più difficile in periodi di conflitto. "Anche la sicurezza fa parte dei temi del piano d'azione comune", ha indicato.
Il presidente della Confederazione si è detto convinto dei vantaggi della neutralità nel medio termine, anche se questo concetto è attualmente oggetto di un acceso dibattito in Svizzera. La ritiene compatibile con una partecipazione al partenariato per la pace della Nato, così come con esercitazioni congiunte con Stati membri dell'organizzazione, ha detto Parmelin, in base a quanto indicato da apa.
Interrogati sulle mire del presidente statunitense Donald Trump sulla Groenlandia, entrambi i presidenti hanno mostrato prudenza. Parmelin - riferisce apa - ha definito "fantapolitica" un'associazione della Svizzera a eventuali sanzioni dell'Unione europea (Ue) contro gli Stati Uniti.
Van der Bellen e Parmelin hanno inoltre discusso delle relazioni economiche bilaterali e di cooperazione in ambito di migrazione, trasporti e ambiente, nonché nei settori di istruzione, ricerca e innovazione, si legge nel comunicato del DEFR. Parmelin ha anche informato i suoi interlocutori in merito ai prossimi passi di politica interna per la trattazione del pacchetto Svizzera -Unione europea (Ue).
È stato menzionato anche l'interesse comune nei confronti di una maggiore sicurezza a livello europeo, indica il DEFR. Il presidente della Confederazione ha illustrato le priorità della presidenza svizzera dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Inoltre, le due parti hanno discusso gli sviluppi della guerra in Ucraina, della situazione nel Vicino Oriente, in Iran, nel Venezuela e delle relazioni transatlantiche, viene aggiunto.
Parmelin ha inoltre espresso la necessità di garantire un commercio senza attriti all'interno dell'Europa anche dopo le reazioni alla politica doganale degli Stati Uniti.
Il presidente della Confederazione ha ringraziato per la vicinanza dimostrata dall'Austria dopo il tragico incendio divampato la notte di Capodanno a Crans-Montana (VS).



