Ubs, via libera alla fusione di tre fondi immobiliari

Respinte le opposizioni alla modifica contrattuale nell'ambito della fusione di UBS LivingPlus, UBS Hospitality e Residentia.
Respinte le opposizioni alla modifica contrattuale nell'ambito della fusione di UBS LivingPlus, UBS Hospitality e Residentia.
BASILEA - La società di fondi UBS Fund Management (Switzerland) dovrebbe poter riunire tre dei suoi fondi immobiliari. L'autorità di regolamentazione ha respinto le opposizioni alla modifica contrattuale relativa a tale operazione.
Quest'ultima era stata sottoposta da UBS Fund all'autorità di vigilanza nell'ambito della prevista fusione di UBS LivingPlus, UBS Hospitality e Residentia.
«Investitori che detengono meno dello 0,1% del capitale di UBS LivingPlus hanno esercitato il loro diritto di opposizione a tali modifiche contrattuali» causando un ritardo nell'approvazione della fusione, si legge in un comunicato diramato questa sera da UBS.
La decisione dell'autorità di sorveglianza può essere contestata davanti al Tribunale amministrativo federale entro 30 giorni.
Inizialmente, UBS intendeva riunire i tre fondi immobiliari residenziali con effetto al 30 giugno scorso, in relazione all'acquisizione di Credit Suisse. Se la fusione sarà definitivamente ammessa dai tribunali, i tre fondi continueranno a operare con il nome e la strategia di investimento di UBS LivingPlus. L'attenzione sarà rivolta a forme abitative alternative (ad esempio case di riposo e di cura, microappartamenti, alloggi con servizi e immobili destinati alla formazione).
Dalla fusione nascerà il più grande fondo immobiliare residenziale svizzero a detenzione diretta, con oltre 150 immobili e un patrimonio complessivo di 4,38 miliardi di franchi (dato della fine del 2024).




