Tipress
ULTIME NOTIZIE Svizzera
GRIGIONI
40 min
Marcia per il clima verso il WEF
Centinaia di persone sono partite da Landquart. Il messaggio: «L'economia pensi all'ambiente»
VIDEO
VAUD
3 ore
Confessa il piromane seriale che angosciava Concise
Un 54enne, residente proprio nel piccolo comune, è stato arrestato per aver appiccato sei incendi nel canton Vaud negli scorsi mesi
SAN GALLO
4 ore
Girano una scena con le armi, ma le riprese terminano nel sangue
Tre persone sono rimaste ferite ieri mattina in un ristorante di Rapperswil-Jona nel quale una troupe stava effettuando delle scene per un film
SAN GALLO
4 ore
Sciatore investito da una valanga a Wildhaus
Il 27enne è stato soccorso e trasportato in ospedale da un elicottero della Rega
SVIZZERA
4 ore
Forze aeree isolate a causa del guasto Swisscom
È successo venerdì, proprio nei giorni in cui sono in corso i preparativi in vista del WEF di Davos
ZURIGO
5 ore
Due uomini aggrediti davanti a un cinema: uno è grave
È stato accoltellato e ha dovuto essere operato d'urgenza. Ad attaccarli è stato un gruppo di sconosciuti
SVIZZERA
5 ore
Conflitto tra Teheran e Washington: «Berna svolge un ruolo attivo»
L'ambasciatore iraniano nel nostro Paese ha precisato che la Svizzera ha proposto una serie di piani che hanno contribuito alla pace e alla sicurezza nella regione
SVIZZERA / ITALIA
7 ore
Aggredì una coppia in Calabria: fermato mentre tentava di entrare in Svizzera
Il 26enne aveva rapinato due giovani poco prima di Natale. Il 13 gennaio se l’è dovuta vedere con gli agenti elvetici
SVIZZERA
30.11.2018 - 10:340

Secondo pilastro: «Nessuna redistribuzione a scapito dei lavoratori»

È quanto sostiene l'esperto di Pittet & Associés Marc Fournier

ZURIGO - Contrariamente a quanto si afferma comunemente, nell'ambito del secondo pilastro non è in corso una ridistribuzione delle risorse a beneficio dei pensionati e a scapito dei lavoratori attivi. Lo sostiene Marc Fournier, esperto presso la società di consulenza Pittet & Associés.

Secondo lo specialista questa percezione si basa su una metodologia dubbia, riferisce oggi Le Temps all'indomani di un evento dedicato alla previdenza professionale organizzato a Losanna. Il quotidiano non esita a parlare della fine di una certezza finora condivisa nel settore e della trasgressione di un tabù.

Stando alla Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale (CAV PP) la ridistribuzione fra "giovani" e "anziani" è di 7 miliardi dii franchi all'anno, calcolata sul periodo 2014-2017. L'importo riflette la differenza tra gli interessi accreditati ai dipendenti (2,75%) e il tasso tecnico dei fondi pensione (2,2%). Quest'ultimo determina l'ammontare degli impegni di una cassa in base alla performance che prevede di ottenere nel lungo termine (25 anni).

«Possiamo confrontare i due tassi? No», risponde in modo categorico Fournier. A suo avviso si tratta di realtà di natura diversa. La prima è il risultato di una decisione della cassa pensione basata sull'andamento del patrimonio dell'anno precedente e la seconda è una valutazione a lungo termine. «Questa discrepanza è scioccante», sostiene Fournier.

Secondo l'esperto, visto che il metodo è dubbio le misure previste per ridurre questa ridistribuzione sono sbagliate. Queste mirano a ridurre il tasso tecnico per avvicinarlo all'altro. Ma questo meccanismo spinge verso il basso il tasso di conversione, ossia il saggio con cui gli averi di vecchiaia vengono trasformati in rendita. Si mescolano aspetti congiunturali e strutturali, si lamenta Fournier.

Al momento di ideare la legge sulla previdenza professionale, nel 1975, il Consiglio federale non aveva escluso elementi assicurativi e quindi di solidarietà nel secondo pilastro, ricorda lo specialista. Che si dice quindi sorpreso dalla volontà di eliminare ogni elemento di solidarietà e di rafforzare l'individualismo del sistema. A suo avviso i trasferimenti esistono, ma non sempre vanno a beneficio della stessa categoria.

L'obiettivo iniziale era quello di fornire una pensione corrispondente al 60% dello stipendio e di garantire la stabilità del sistema. Per Fournier questo obiettivo può essere raggiunto solo se viene rispettata la regola secondo la quale il tasso accreditato agli assicurati corrisponde al tasso di aumento del salario. Dal 1985 ad oggi, il tasso accreditato ha però superato di 2 punti percentuali la crescita degli stipendi. Negli ultimi trent'anni abbiamo quindi assistito a una ridistribuzione dai pensionati ai lavoratori, sottolinea Fournier.

Commenti
 
Wilson 1 anno fa su tio
Grazie signor Fournier: "Il quotidiano non esita a parlare della fine di una certezza finora condivisa nel settore e della trasgressione di un tabù." Ci si deve preparare forse ad uno scandalo sulla gestione delle casse pensioni? Rendimenti nulli e tassi di conversione in caduta libera (previsioni tra 10 anni sotto il 5% … ) nonostante il mercato su un orizzonte temporale di 25 anni qualche cosa ha reso … Costi di rischio troppo elevati o costi di gestione troppo elevati? Rendita LPP tassata e non indicizzata all'inflazione … E tutti comunque a dire: 1) speranza di vita aumenta (vero) 2 rendimenti del mercato disastrosi (vero?) Seriamente preoccupato per il mio secondo pilastro :-)
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-01-19 15:32:49 | 91.208.130.85