Il piromane torna a casa, ma in paese non lo vogliono

Raccolte più di 50 firme, le autorità comunali hanno dovuto scrivere alla cittadinanza
Raccolte più di 50 firme, le autorità comunali hanno dovuto scrivere alla cittadinanza
UEZWIL - A Uezwil, piccolo comune del Canton Argovia di circa 550 abitanti dove tutti si conoscono, il ritorno in paese di un uomo responsabile di diversi incendi sta generando forte preoccupazione. Come riporta l'Aargauer Zeitung, dopo un periodo di trattamento in una struttura, l’uomo è tornato a vivere dai genitori, sottoposto a determinate condizioni.
Un anno fa il villaggio era stato scosso da una serie di roghi. Tra gli episodi più gravi quello avvenuto nel quartiere di Hinterdorf: un’abitazione unifamiliare era andata completamente distrutta mentre i proprietari si trovavano in vacanza. Nello stesso periodo, nell’agosto scorso, l’uomo aveva appiccato incendi anche presso una stazione Migrolino a Wohlen e una filiale della Raiffeisenbank a Büttikon. In quella notte, il trentenne – affetto da schizofrenia paranoide e allora non sottoposto a terapia farmacologica – aveva provocato complessivamente quattro incendi. Arrestato il mattino seguente, aveva confessato i fatti.
Il suo rientro nella comunità, però, ha riacceso l’inquietudine tra i residenti. In paese è stata avviata una raccolta firme privata: oltre 50 persone chiedono al consiglio comunale di avviare un confronto con la famiglia e le autorità, valutando anche soluzioni alternative per la sua sistemazione. Nel testo dell’iniziativa si legge che «per numerose famiglie, vicini e persone coinvolte la fiducia nella sicurezza del proprio ambiente domestico è compromessa» e si invita a prendere sul serio le preoccupazioni della popolazione. Tra le richieste, la verifica della possibilità di un collocamento al di fuori del quartiere o in una struttura adeguata.
Il consiglio comunale guarda con preoccupazione all’iniziativa. Come riferisce il quotidiano argoviese, l’esecutivo ha inviato nel fine settimana una lettera a tutte le famiglie del paese. Il sindaco Werner Trottmann ha sottolineato che il Comune non dispone di strumenti legali per imporre misure o restrizioni aggiuntive nei confronti dell’uomo. «Il consiglio comunale invita la popolazione ad agire con prudenza e a non diffondere voci o supposizioni», si legge nella comunicazione, che richiama alla necessità di mantenere un approccio basato su oggettività e rispetto reciproco.





