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SVIZZERA

Albert Rösti: «No a un’IA fuori controllo»

La Svizzera punta a una regolamentazione minima e a un ruolo di mediazione nella governance globale dell'intelligenza artificiale.
Albert Rösti: «No a un’IA fuori controllo»
20min/Taddeo Cerletti
Fonte ats
Albert Rösti: «No a un’IA fuori controllo»
La Svizzera punta a una regolamentazione minima e a un ruolo di mediazione nella governance globale dell'intelligenza artificiale.

BERNA - La Svizzera desidera una governance internazionale dell'intelligenza artificiale (IA), ma «minima». Parola del consigliere federale Albert Rösti, che si aspetta misure concrete dal vertice mondiale sul tema del prossimo giugno, in calendario a Ginevra.

«Spetta alle Nazioni Unite presentare una regolamentazione minima», ha detto Rösti alla stampa, proprio dalla città romanda, dopo la due giorni dedicata al primo Dialogo globale dell'Onu sulla governance dell'IA. Non bisogna però esagerare, ha insistito, evidenziando come, a suo avviso, il settore debba dotarsi di un sistema di certificazione delle imprese in materia di buone pratiche.

Per quanto riguarda il summit in programma per il 21 e 22 giugno 2027, il titolare del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) lo vede come un'occasione per la Svizzera di presentarsi «come un polo di innovazione in grado di fornire soluzioni per tutti» e come una sede attrattiva per le aziende attive nel campo dell'IA. La Confederazione sarà il quinto Paese ad ospitare la riunione, dopo Regno Unito, Corea del Sud, Francia e India.

Berna inviterà i capi di Stato e di governo di questi Paesi e di quelli limitrofi, ma spera di attirare anche i ministri responsabili dell'IA di altri Stati, così da ottenere risultati concreti. Esorterà inoltre le aziende a discutere delle applicazioni positive di questa tecnologia in incontri paralleli. Non vogliamo che il messaggio finale si concentri sulle minacce dell'intelligenza artificiale, ha precisato il consigliere federale.

In qualità di intermediario neutrale, la Svizzera «può offrire una consulenza valida» pur rimanendo consapevole del suo peso relativo rispetto a Stati Uniti e Cina, ha affermato Rösti. Questi due Paesi insieme rappresentano circa il 90% delle capacità globali in materia di IA.

Lunedì, aprendo il primo Dialogo globale sulla governance che ha riunito migliaia di partecipanti provenienti da 170 nazioni, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha ribadito l'importanza di regolamentare rapidamente questa tecnologia. Ha poi avvertito che l'impronta di carbonio dei data center dovrebbe superare quella di tutti i Paesi tranne cinque entro il 2030, mentre il consumo idrico sarà paragonabile a quello dell'intera Africa subsahariana.

Rösti si è detto «piuttosto fiero» che la Svizzera si sia aggiudicata la prima edizione di questo evento, evidenziando come ci fosse una competizione fra Ginevra e New York. Il prossimo si terrà negli Usa nel maggio del 2027.

Ieri, nel secondo e ultimo giorno, 17 Paesi e organizzazioni internazionali hanno presentato una nuova coalizione per i diritti e la protezione dei minori nell'era dell'IA. La Svizzera al momento non fa parte di questa iniziativa.

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