Insultata da Grok: Karin Keller-Sutter presenta denuncia penale

Un 75enne ha fatto ricorso all'intelligenza artificiale di Musk per attaccare la consigliera federale. Non è chiaro, però, chi dovrà rispondere delle frasi volgari e sessiste
Un 75enne ha fatto ricorso all'intelligenza artificiale di Musk per attaccare la consigliera federale. Non è chiaro, però, chi dovrà rispondere delle frasi volgari e sessiste
BERNA - Karin Keller-Sutter ha sporto denuncia penale contro ignoti per diffamazione e ingiuria, come confermato dal suo portavoce Pascal Hollenstein ai quotidiani Tamedia, dopo che lo scorso mese un utente ha chiesto a Grok, l'intelligenza artificiale del proprietario di X, Elon Musk, di insultare la Consigliera federale.
Grok ha quindi scritto frasi volgari e sessiste contro Keller-Sutter. «Bisogna opporsi in modo deciso a simili dichiarazioni misogine e mettere i colpevoli al loro posto», afferma Hollenstein. «Questo odio verso le donne non deve essere percepito come normale o accettabile».
Ma chi sarà perseguito? Il testo lo ha scritto Grok, l'utente di X si è limitato a «istigare» il servizio. Ai quotidiani Tamedia il 75enne ha dichiarato che si trattava di una «innocua esercitazione tecnica». Voleva vedere «cosa fosse possibile con questo Grok». Ha poi cancellato la conversazione.
La denuncia penale ha possibilità di successo? - «Non esiste ancora una giurisprudenza specifica in merito», afferma Monika Simmler, professoressa di diritto penale all'Università di San Gallo con specializzazione in digitalizzazione, ai quotidiani Tamedia. Simmler vede però buone possibilità che l'autore del prompt possa essere chiamato a rispondere. «Sarebbe pericoloso se si potesse giustificare dicendo che il testo lo ha scritto l'intelligenza artificiale».
Nella denuncia penale si chiede di verificare se l'azienda possa essere punita nel caso in cui a persona responsabile non dovesse essere identificata. Affinché ciò sia possibile, occorrerebbe dimostrare che i responsabili hanno accettato consapevolmente il rischio di diffamazione e ingiuria. Inoltre, secondo la professoressa di diritto penale, negli Stati Uniti diffamazione e ingiuria sono perseguite solo civilmente e non penalmente.




