Priorità ai feriti di Crans-Montana: a Zurigo si rinviano operazioni programmate

Lo confermano l'Ospedale universitario e il Kinderspital, dove sono ricoverati cinque minorenni.
ZURIGO - Per far fronte all'urgenza data dal numero di grandi ustionati causati dall'incendio di Crans-Montana (VS), in alcuni nosocomi svizzeri sono state rinviate operazioni programmate, come all'Ospedale universitario (UZH) e al Kinderspital di Zurigo.
«La collaborazione tra i diversi ospedali funziona molto bene e ci si supporta reciprocamente», ha dichiarato oggi una portavoce dell'UZH all'agenzia Keystone-ATS. Altri ospedali della città hanno temporaneamente accolto pazienti e casi urgenti provenienti dal nosocomio zurighese.
Il pronto soccorso dell'UZH rimane comunque operativo e pronto ad accogliere nuovi pazienti. Sono disponibili anche posti di terapia intensiva.
Cinque minori in coma farmacologico - Anche al Kinderspital di Zurigo sono stati posticipati interventi programmati. Qui sono ricoverati cinque feriti dell'incendio, tutti minorenni, in coma farmacologico. Per la loro cura sono necessari numerosi interventi chirurgici, secondo quanto riportato da SRF.
Al CHUV sono ricoverati attualmente dieci pazienti, su 22 inizialmente accolti. Diversi trasferimenti verso ospedali europei (Francia, Italia e Belgio) sono stati effettuati tra venerdì e oggi, nell'ambito della coordinazione federale ed europea, ha scritto oggi il CHUV in un comunicato.
Quattro pazienti si trovano in terapia intensiva pediatrica, cinque nel reparto di medicina intensiva per adulti e uno nel reparto di chirurgia dell'infanzia e degli adolescenti. La capacità abituale del CHUV dedicata ai grandi ustionati è di sei posti, di cui quattro nel settore adulti e due in pediatria.
La situazione è più tesa rispetto al normale, tuttavia il CHUV resta in grado di svolgere le sue funzioni di ospedale universitario e ospedale cittadino e di accogliere i pazienti che necessitano di un'infrastruttura ospedaliera, in particolare attraverso il pronto soccorso. Grazie ai rinforzi e all'organizzazione messa in atto, la quasi totalità delle operazioni programmate da lunedì è stata mantenuta, precisa il CHUV.
«L'Ospedale friburghese (HFR) non accoglie più pazienti legati all'incendio di Crans-Montana», ha spiegato oggi a Keystone-ATS la portavoce Catherine Favre Kruit. Il paziente ospitato giovedì per alcune ore è stato trasferito agli Ospedali universitari di Ginevra (HUG). Le sue condizioni richiedevano cure specializzate che l'HFR non poteva fornire.
L'HFR si mette a disposizione qualora dovesse essere sollecitato ad accogliere pazienti non legati a Crans-Montana, al fine di liberare capacità in altri ospedali che devono trattare i feriti provenienti dal Vallese. "Ma al momento non è questo il caso", ha precisato Favre Kruit.
Agli Ospedali universitari di Ginevra (HUG), invece, l'attività è tornata alla normalità. Tre dei cinque feriti ricoverati dopo la tragedia sono stati trasferiti all'estero ha dichiarato un portavoce.
All'Inselspital di Berna non è stato necessario posticipare alcun intervento. Durante le festività, ha precisato il nosocomio, le attività del blocco operatorio sono limitate a urgenze e interventi critici. Le risorse necessarie per accogliere e curare i feriti di Crans-Montana sono dunque garantite. Il personale aggiuntivo è stato mobilitato in base alle esigenze.



