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ARGOVIA
11.09.2020 - 10:450
Aggiornamento : 12.09.2020 - 11:20

Quando il radar sbaglia: lui va a 85 km/h ma il flash indica 175 km/h

Viaggio verso il Ticino con tanto di infrazione “inventata” dal rilevatore. Le scuse della polizia

AARAU - Anche i radar sbagliano. E pure tanto, a volte. Ne sa qualcosa Erich Marrer, 65enne di Lostorf (canton Soletta), la cui disavventura è stata raccontata oggi sulle pagine del Blick. Lo scorso 18 agosto, durante un viaggio verso il Ticino, all’altezza dell’entrata sulll’A1 a Rothrist (Argovia), è stato immortalato da un radar della velocità. Stando al suo racconto, il signor Marrer stava guidando a circa 85km/h e per tutto quel tratto di strada si trovava dietro a un camion. Se lo ricorda molto bene il momento del flash. «Erano le 9.38 e il limite stradale era fissato a 100 km all’ora. Io non superavo gli 85 km/orari. Come potevo superarli se viaggiavo dietro a un Tir».

Finite le sue vacanze, torna a casa nel canton Soletta. Qui l’amara sorpresa: una lettera lo invita a recarsi alla polizia cantonale di Olten per una infrazione stradale. La mente corre subito a quel 18 agosto e al flash dell’autovelox. «Chiamo in polizia e mi riferiscono che correvo ad una velocità di 170 km orari. Non riuscivo a crederci». Si reca personalmente in polizia e parla con un esperto del traffico. «Mi fanno sapere che nel caso di conferma il giudice avrebbe potuto ritirarmi la patente, sequestrarmi l’auto e mandami in prigione». Insomma tanto quanto basta per fargli venire un infarto lì sul momento. «Ho contestato la multa in tutti i modi, non potevo guidare a 170km/h dietro a un camion. Il poliziotto mi ha assicurato che si sarebbe confrontato con la polizia argoviese».

Dopo qualche settimana arriva la chiamata decisiva e il signor Marrer puo’ finalmente tirare un sospiro di sollievo. «Mi comunicano che il radar aveva raddoppiato la mia velocità, l’aveva in sostanza misurata due volte».

La polizia del Canton Argovia ha spiegato al giornale che si è di fronte a un errore umano. «Si è trattata di una “misurazione a doppia riflessione”, dovuta al fatto che camion e automobile si trovassero in una posizione ravvicinata, e quindi il radar ha conteggiato il doppio della reale velocità » ha spiegato Aline Rey, portavoce della polizia argoviese.  

Quando i dati sono stati trasmessi dallo staff di valutazione, i responsabili non si sono accorti di questa doppia misurazione, e quindi inviato automaticamente il caso Olten per comunicare la “grave infrazione” del signor Marrer. «Tali misurazioni sono estremamente rare e di solito vengono riconosciute durante la valutazione. In questo caso si è trattato di un errore umano» ha concluso Aline Rey.

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