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Charles Morerod, il vescovo della Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo, non era a conoscenza della gravità degli abusi sessuali di cui viene accusato l'ormai ex parroco della cattedrale di Friburgo.
FRIBURGO
15.07.2020 - 13:110

Abusi alla cattedrale, il vescovo non era a conoscenza della gravità dei fatti

La diocesi ha pubblicato oggi i risultati di due inchieste

FRIBURGO - Charles Morerod, il vescovo della Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo, non era a conoscenza della gravità degli abusi sessuali di cui viene accusato l'ormai ex parroco della cattedrale di Friburgo. Lo ha stabilito un'inchiesta interna.

L'ex sacerdote, che dopo essere stato sospeso dal suo ministero in febbraio ha inoltrato le dimissioni lo scorso maggio, è sospettato di aver avuto una relazione con un diciassettenne nel 1998 in uno chalet a Torgon (VS) e di aver molestato un prete di origini africane tra il 2008 e il 2011 a Vevey (VD).

La diocesi ha pubblicato oggi i risultati di due inchieste - una interna e l'altra canonica, affidata a un investigatore esterno laico - avviate all'inizio dell'anno in seguito alle accuse nei confronti del parroco. Una terza è invece stata aperta dalla polizia cantonale vodese e riguarda l'aspetto penale.

La prima inchiesta, quella interna, non riguarda tuttavia i fatti del 1998, ma solo le comunicazioni al riguardo. Dai risultati emerge che il personale del vescovato - coloro che sapevano del caso - non era a conoscenza della gravità dei presunti reati.

All'epoca, tali abusi erano stati riportati come «un paternalismo un po' troppo spinto» e senza alcun dettaglio sull'età della vittima, ha spiegato oggi a Friburgo il responsabile dell'inchiesta, Cédric Chanez. Morerod, dal canto suo, è stato informato a tre riprese del caso, ma «senza alcuna indicazione della possibile gravità dei fatti», ha aggiunto Chanez.

Secondo il vescovo della Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo, questo caso gli è sempre stato presentato in maniera «fortemente attenuata». Tuttavia, ha riconosciuto che questi fatti «appaiono sotto una luce diversa a posteriori», aggiungendo che ora la sua diocesi è molto più attenta e studia «sistematicamente» tutti i dossier.

Seconda inchiesta - La seconda inchiesta è invece stata affidata a un esperto esterno, l'avvocato ed ex giudice ginevrino Maurice Harari. Quest'ultimo ha concluso che «gli eventi del 1998 sono rimasti isolati». Oltre a quanto è accaduto a Torgon, non sono state trovate altre prove di abusi da parte del parroco.

L'inchiesta di Harari si è concentrata anche sulle accuse relative al periodo 2008-2011 a Vevey: la denuncia da parte del prete di origini africane attivo a Peseux (NE) è stata depositata alla fine di dicembre del 2019. Secondo l'avvocato ginevrino, contrariamente a quanto riferito dalla vittima, non regnava un ambiente "omoerotico" nella curia vodese.

Ciò non significa che il prete accusatore abbia mentito, ha precisato la legale Ludivine Delaloye, che oggi rappresentava Harari, sottolineando «la dimensione soggettiva insita nella percezione di qualsiasi molestia». Il parroco della cattedrale di Friburgo doveva essere sostituito da un altro sacerdote, ma la diocesi ha annullato la sua nomina in seguito a un'inchiesta del settimanale romando "L'Illustré", che ha svelato come l'ecclesiastico fosse attivo su siti d'incontri omosessuali.

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