Tipress (archivio)
BERNA
14.04.2020 - 12:290

Sì al carcere di sicurezza durante le procedure

Smentita così la Corte europea dei diritti dell'uomo

BERNA - Il Tribunale federale (TF) contraddice la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) in relazione alla carcerazione di sicurezza nel corso di procedimenti sulla decisione di ulteriori carcerazioni o terapie.

Il caso concreto si riferisce a un uomo condannato, fra le altre cose, per atti sessuali con fanciulli. Oltre a una pena detentiva di sei anni, gli è stata inflitta una terapia ambulatoriale, poi convertita in secondo tempo in terapia stazionaria.

Nel 2019 le autorità hanno chiesto di prolungare la misura ma, visto che la decisione in proposito non è stata presa per tempo, si è optato per una carcerazione di sicurezza in attesa del verdetto, considerando soprattutto il rischio di recidiva.

L'uomo ha fatto ricorso basandosi su una decisione della CEDU riguardo a un caso simile, secondo la quale ci sarebbe una mancanza di basi legali per una tale procedura. L'Alta corte di Losanna non la vede però allo stesso modo e afferma che esiste una giurisprudenza solida applicata nel tempo. Il ricorso è quindi stato respinto.

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