Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Presto anche in Svizzera le sigarette diventeranno una droga illegale?

Il Regno Unito fa sul serio: chiunque abbia dai 17 anni in giù non potrà più acquistare legalmente sigarette nel Paese. Questa tendenza prenderà piede? E quali saranno le conseguenze?
DPA/Jens Kalaene
Presto anche in Svizzera le sigarette diventeranno una droga illegale?
Il Regno Unito fa sul serio: chiunque abbia dai 17 anni in giù non potrà più acquistare legalmente sigarette nel Paese. Questa tendenza prenderà piede? E quali saranno le conseguenze?

SONDAGGIO

Caricamento in corso ...
Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

ZURIGO - Nel Regno Unito una nuova legge ha superato l'ultimo ostacolo: l'età legale per l'acquisto di prodotti del tabacco sarà innalzata progressivamente.

Oggi chiunque abbia più di 18 anni può acquistare sigarette. Dal 2030, l'età minima salirà a 21 anni e aumenterà poi di un anno ogni 12 mesi. Entro il 2050, solo i cittadini britannici di 41 anni o più potranno comprarle. Chi oggi ha 17 anni o meno, quindi, non potrà mai acquistare sigarette legalmente. Il fumo non sarà vietato in sé, ma l'obiettivo a lungo termine è un'Inghilterra completamente libera dal fumo.

Può funzionare?
Marc Vogel, primario del Centro per i disturbi da dipendenza presso la Clinica psichiatrica universitaria di Basilea, esprime dubbi sull'efficacia del provvedimento: «Non possiamo sapere come andrà a finire, perché nessun Paese ha mai adottato una misura simile. È possibile che riduca leggermente il numero di fumatori, il che è positivo. Ma, storicamente e scientificamente, i divieti non sono il metodo più efficace per ridurre costi sanitari e mortalità».

Quali pericoli derivano da un divieto?
Secondo Vogel, la "guerra alla droga" lo dimostra chiaramente: «Il mercato nero prospera, la criminalità organizzata guadagna miliardi e le strutture statali possono arrivare al limite». Inoltre, i divieti spingono i consumatori verso l'illegalità. «Le dipendenze colpiscono più spesso le persone socialmente ed economicamente svantaggiate. Se già fumano, il proibizionismo le penalizza ulteriormente, aggravando le disuguaglianze».

Quali altre misure, oltre ai divieti, sono previste?
Per Vogel, rendere le sostanze meno attraenti è più efficace: «Questo include campagne informative, tasse elevate, confezioni standardizzate e poco attrattive, oltre a etichette di avvertimento, come avviene già sistematicamente in Gran Bretagna». Misure che, però, la Svizzera non applica in modo uniforme. «Questo spiega la percentuale relativamente alta di fumatori».

Anche la Svizzera potrebbe presto diventare un paese senza fumo?
No. Sebbene organizzazioni come il "Gruppo di lavoro per la prevenzione del tabagismo" auspichino una «Svizzera senza nicotina e senza fumo», con l'obiettivo di ridurre entro il 2030 la quota di consumatori di tabacco sotto il 15%, al momento non esistono iniziative politiche per rendere il Paese completamente libero dal fumo.

Quante persone fumano in Svizzera?
Secondo gli ultimi dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), nel 2022 circa il 24% della popolazione di almeno 15 anni fumava. «Una percentuale relativamente alta rispetto alla media internazionale», osserva Vogel.

Ha senso che tabacco e alcol siano legali, mentre altre sostanze no?
Dal punto di vista scientifico e della salute pubblica, secondo Vogel, non del tutto: «Il tabacco, o meglio la nicotina, è tra le sostanze che creano più dipendenza in assoluto. E l'alcol causa i costi più elevati tra tutte le droghe». La distinzione tra legale e illegale dipende soprattutto da fattori storici e culturali.

L'umanità riuscirà mai a liberarsi dalla dipendenza?
«Gli esseri umani si ubriacano da millenni. Nemmeno i divieti riusciranno a eliminare completamente questa abitudine».

Come potrebbe essere una politica in materia di droghe con il miglior rapporto tra costi e danni?
Per Vogel, la chiave è l'equilibrio: «Misure troppo rigide spingono i tossicodipendenti, spesso provenienti da contesti svantaggiati, verso la criminalità, con danni significativi. Se invece sono troppo permissive, come nel caso di alcol e tabacco, il costo sociale ed economico complessivo diventa enorme».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE