Statuto "S" e stipendi bassi

In Svizzera vivono circa 67mila cittadini ucraini con statuto di protezione. Quasi la metà esercita un'attività lucrativa. Ma i salari sono inferiori alla media elvetica
BERNA - Circa 67'000 ucraine e ucraini vivono attualmente con uno statuto di protezione S nella Confederazione. Tra le persone che vi abitano da più di tre anni, quasi il 50% esercita un'attività lucrativa. Tuttavia, secondo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), lo stipendio medio è inferiore alla media elvetica.
L'obiettivo stabilito dal Consiglio federale del 50% è stato praticamente raggiunto, con un tasso di occupazione di circa il 46% (dati di novembre 2025) per gli ucraini presenti in Svizzera da almeno tre anni, ha precisato la SEM all'agenzia Keystone-ATS.
Secondo i dati più recenti relativi al secondo trimestre 2025, molti impieghi si sono registrati in settori con salari relativamente bassi o con un'alta percentuale di lavoro a tempo parziale. Lo stipendio medio è inferiore alla media svizzera: il salario mensile standardizzato delle persone con uno statuto di protezione S era in media di 4'571 franchi.
La quota di persone che guadagnano più di 3000 franchi al mese è scesa al 48,3%. Per contro la percentuale di chi guadagna meno di 3000 franchi è salita al 51,7%, viene ancora precisato. Si osserva ancora una percentuale elevata di "bassi redditi" tra i più giovani (28%) e le persone più anziane (un terzo).
Settore alimentare in testa
Secondo la SEM, il più alto tasso di occupazione (86%) di persone con statuto di protezione S lavora nel settore alimentare. Altri lavoratori ucraini esercitavano un'attività lucrativa nei settori informatica/gestione/consulenza, servizi personali, case per anziani/assistenza sociale, nonché nell'industria alberghiera, fornitura di personale a prestito nonché pulizie.
All'inizio di ottobre 2025, il Consiglio federale ha deciso di prorogare le misure di supporto specifiche per le persone con statuto di protezione S fino al 4 marzo 2027. In questo modo, la Confederazione contribuisce con 3000 franchi per persona all'anno agli sforzi di integrazione dei Cantoni, in particolare per la promozione della lingua e l'accesso all'istruzione e al mercato del lavoro.
A fine maggio 2025, il Governo ha inoltre deciso che i Cantoni con un tasso di occupazione significativamente inferiore alla media devono adottare misure supplementari. Secondo la SEM, un tasso di occupazione è sotto la media se è inferiore di 5 punti percentuali all'obiettivo del 50%. Viene considerata anche la specifica situazione del mercato del lavoro cantonale.



