Nestlé richiama un altro lotto di latte in polvere

Il ritiro è legato alla presenza di cerulide, una tossina batterica ormai da settimane al centro dell'attenzione
BERNA - Nestlé richiama un altro lotto del suo latte in polvere Beba Optipro1: gli articoli interessati sono quelli con la menzione 53420346AA, ha indicato oggi l'Ufficio federale del consumo (UFDC). Il ritiro - precisano i funzionari bernesi - è legato alla presenza di cerulide, una tossina batterica ormai da settimane al centro dell'attenzione. Il colosso alimentare aveva già proceduto a inizio gennaio a un richiamo generalizzato.
Nel frattempo il problema si è esteso: sono interessati prodotti in più di 60 paesi che hanno coinvolto anche altre grandi aziende del settore come Danone e Lactalis, ma anche la svizzera Hochdorf. In Francia la vicenda ha assunto contorni gravissimi con l'apertura di inchieste penali in seguito al decesso di due neonati che avevano consumato latte successivamente richiamato. Le autorità sanitarie hanno tuttavia precisato che, al momento, nessun nesso causale diretto è stato stabilito tra i prodotti lattieri e i tragici episodi.
«Stiamo procedendo al ritiro nonostante la quantità di cereulide presente in questo lotto sia inferiore al nuovo limite raccomandato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)», scrive Nestlé in una presa di posizione.
La cereulide è una tossina generata dal batterio Bacillus cereus ed è nota per essere in grado di causare nel giro di poche ore disturbi gastrointestinali come mal di stomaco, vomito o diarrea. La tossina è estremamente resistente al calore; non viene distrutta nemmeno dalla cottura, dalla frittura o dalla pastorizzazione.
Secondo le nuove linee guida scientifiche pubblicate dall'EFSA, una concentrazione superiore a 0,054 microgrammi di cereulide per litro nel latte per la prima infanzia (0-6 mesi) o superiore a 0,1 microgrammi per litro nel latte di proseguimento "potrebbe comportare un superamento dei livelli di sicurezza".



