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SVIZZERA

Un limite di tasso alcolemico anche sulle piste da sci?

Il tema anima i banchi del parlamento. La Svizzera seguirà l'esempio dell'Italia, dove da quattro anni vigono delle prescrizioni sull'assunzione di alcol mentre si scia?
Getty Images
Un paio di birre o alcuni bicchieri di vino sulle piste da sci sono in Svizzera normali e perfettamente legali.
Fonte 20 Minuten
Un limite di tasso alcolemico anche sulle piste da sci?
Il tema anima i banchi del parlamento. La Svizzera seguirà l'esempio dell'Italia, dove da quattro anni vigono delle prescrizioni sull'assunzione di alcol mentre si scia?

ZURIGO - Allt, fermi, polizia: ha bevuto? Per favore soffi qui. Quello che agli svizzeri suona come un controllo alcolemico su strada, è la normalità nelle località sciistiche italiane. Dal 2022 presso i nostri vicini vige un limite massimo di 0,5 grammi per litro. Chi viene beccato alticcio con gli sci ai piedi rischia multe fino a 1000 euro. Il tema anima i banchi della politica svizzera, che si divide tra favorevoli e contrari.

Il Partito evangelico svizzero favorevole a seguire il modello italiano - Chi dice «sì» all'introduzione di un limite alcolemico sulle piste da sci è il Partito evangelico svizzero, che per voce del suo consigliere nazionale Marc Jost sposa l'idea. «A mente fredda ci sono poche obiezioni a trattare lo sci diversamente dalla guida di un’auto o di una bicicletta». Per il consigliere «l’alcol peggiora reazione, equilibrio e percezione e mette a rischio anche altri, tra cui i bambini». Il bernese accoglie quindi con favore una “valutazione del modello italiano”. «Un limite chiaro potrebbe offrire un orientamento per sciatori, polizia e assicurazioni. Certo, la “cultura dei rifugi” fa naturalmente parte dello sci, ma un limite massimo non significherebbe vietare il piacere, bensì rafforzare la prevenzione e ridurre i rischi sulle piste», argomenta il bernese.

Zryd del PS: «Come guidare l’auto da ubriachi» - La consigliera nazionale del PS Andrea Zryd trova invece «molto difficile da attuare» un limite generale di tasso alcolemico sulle piste. È chiaro che le condizioni sulle piste siano cambiate. Grazie agli impianti di risalita più veloci ci sono inoltre sempre più persone contemporaneamente in pista. Se poi si aggiunge anche l’alcol, «è come guidare l’auto da ubriachi. In realtà non si dovrebbe permettere». La consigliera di Adelboden è più propensa a immaginare delle misure preventive per aumentare la consapevolezza, ad esempio con test gratuiti in uno snow bar.» Contrari all'alcol in pista gli istruttori ovviamente: «L’alcol sulla pista da sci è assolutamente da evitare».

Reto Nause: «Non abbiamo turismo da baldoria» - Il consigliere nazionale dell'Alleanza del Centro Reto Nause non vede necessità di un intervento: sottolinea che limiti di tasso alcolemico già valgono oggi in caso di incidenti: «L’assicurazione può ridurre la sua prestazione», spiega. Il bernese mette anche in guardia contro divieti più estesi. Diversamente da località come Sölden in Austria, che ha recentemente introdotto un divieto di alcol nelle zone pubbliche, la Svizzera non ha un «turismo da baldoria». E «il settore turistico sarebbe significativamente colpito da limiti e divieti in termini di calo del fatturato», afferma inoltre Gastro Suisse, considerando divieti e limiti «non risolutivi». E sottolinea come «l'alcol gioca certamente un ruolo economicamente rilevante nella gastronomia di montagna svizzera, ma non dominante.

Berno Stoffel, direttore dell’Associazione svizzera delle funivie spiega invece che «la sicurezza degli ospiti sulle piste da sci ha la massima priorità e situazioni evidenti vengono prese sul serio dal personale delle funivie». Il consigliere nazionale dell’UDC Andreas Glarner è anche lui «assolutamente» contrario a un divieto di alcol: «Polizia anche sulle piste? Hanno davvero di meglio da fare!» e fa appello alla responsabilità individuale e afferma: «Chi provoca un incidente sotto forte influenza dell’alcol, deve risponderne».

Secondo l’Ufficio per la prevenzione degli infortuni, lo scorso anno si sono ferite più di 60 mila persone, pari a un costo sanitario di circa 600 milioni di franchi all’anno. Lo stesso ufficio però precisa che non sono disponibili dati relativi agli incidenti sugli sci causati dall'assunzione di troppo alcol. E a meno che vi sia un'indicazione dell'autorità giudiziaria, negli ospedali non vengono effettuati prelievi di sangue.

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