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SVIZZERA

Sedicenni con il 125, ed è boom di incidenti

Dal cambiamento di legge nel 2021 il numero di schianti che ha coinvolto i neopatentati è praticamente triplicato.
Polca SG
L'incidente avvenuto lo scorso mese di ottobre a Gossau (SG).
Fonte SonntagsZeitung
Sedicenni con il 125, ed è boom di incidenti
Dal cambiamento di legge nel 2021 il numero di schianti che ha coinvolto i neopatentati è praticamente triplicato.
BERNA - Dal 2021 i sedicenni possono guidare una moto da 125 cc. E da allora il numero di incidenti che coinvolgono i neopatentati di questa cilindrata è praticamente triplicato. Lo rivela l'edizione odierna della SonntagsZeitung, ricordando i due i...

BERNA - Dal 2021 i sedicenni possono guidare una moto da 125 cc. E da allora il numero di incidenti che coinvolgono i neopatentati di questa cilindrata è praticamente triplicato. Lo rivela l'edizione odierna della SonntagsZeitung, ricordando i due incidenti gravi che hanno visto come protagonisti altrettanti giovanissimi centauri in sella al loro 125. Uno è costato gravissime ferite a un sedicenne a Gossau (SG). L'altro addirittura la vita a un suo coetaneo a Fehraltorf (ZH).

Entrambi i protagonisti, come detto, avevano solo sedici anni. E prima del 2021 - quando la Svizzera ha deciso di adeguarsi alle leggi in vigore nell'Ue - non avrebbero potuto condurre un veicolo che può comunque raggiungere una velocità di 120 chilometri orari ed è omologato per viaggiare in autostrada. Con tutti i rischi del caso.

«I dati forniti dall'Ufficio federale delle strade (USTRA) mostrano quanto possa essere devastante quando i giovani conducenti valutano male il rischio», sottolinea il domenicale rivelando che gli incidenti che coinvolgono i neopatentati sono quasi triplicati da quando la legge è stata rivista.

Sempre secondo i dati USTRA, nel 2023 sono stati contabilizzati ben 580 incidenti nella fascia d'età tra i 16 e i 18 anni. Con il 20% dei motociclisti che è rimasto gravemente ferito o è addirittura morto. Le ragioni principali degli incidenti evocate dal domenicale sono mancanza di esperienza alla guida, guida rischiosa e disattenzione, mentre la maggior parte di essi avviene sulle strade principali (55%). «È semplicemente irresponsabile», sbotta sulle colonne della SonntagsZeitung il presidente dell'Associazione degli istruttori di guida di Zurigo Willi Wismer. «I sedicenni e i diciassettenni sono semplicemente troppo giovani per queste strade e per queste velocità. Molti di loro sono troppo spericolati e hanno difficoltà a valutare correttamente la velocità e il pericolo associato».

Per Wismer, quindi, la faccenda è chiara. «Abbassare l'età è stato un errore», sottolinea l'esperto precisando che per proteggere i giovani motociclisti l'unica soluzione è «quella di rialzare il limite per fare la patente della 125 a 18 anni». Di parere totalmente contrario è invece Markus Lehner, portavoce di Moto-Suisse, l'associazione degli importatori svizzeri di moto e scooter. «Le125 sono tecnicamente sicure». Per lui il motivo che ci sia un maggior numero di incidenti è dovuto principalmente all'aumento delle moto immatricolate passate dalle 36'000 del 2021 alle odierne. 57'000. Secondo Moto-Suisse, la maggior parte di esse viene però acquistata da giovani tra i 16 e i 18 anni. E quindi? Che si può fare? Per Wismer «al momento possiamo solo cercare di sensibilizzare i giovani sulla potenza della moto e insegnare loro come gestirla».

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