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SVIZZERAQuella montagna di oro russo importata in Svizzera in extremis

21.09.22 - 21:32
Si parla di diverse tonnellate, introdotte prima dell'entrata in vigore delle sanzioni ad agosto. Ecco cosa è successo
Depositphotos (RomanenkoAlex)
Quella montagna di oro russo importata in Svizzera in extremis
Si parla di diverse tonnellate, introdotte prima dell'entrata in vigore delle sanzioni ad agosto. Ecco cosa è successo

BERNA - A luglio erano circa 261 kg, più o meno in linea con i mesi precedenti, ad agosto - o meglio, nei primi tre giorni di agosto - circa 5,7 tonnellate. Forse non lo sapevate ma, fino allo scorso mese, l'oro russo ha continuato ininterrottamente a entrare in Svizzera, dove è stato preso in consegna dalle raffinerie elvetiche che l'hanno fuso in lingotti. Si tratta di un record assoluto, stando ai dati della Seco, quello precedente era dell'aprile 2020.

Non è un compito semplice tracciare il prezioso metallo, spiega un articolo di Bloomberg, perché la Seco tiene traccia dell'ultimo posto dove è stato elaborato (in questo caso il Regno Unito) e non l'origine (ovvero la Federazione russa che è il secondo più grande estrattore di oro al mondo). 

Anche grazie a questa cosa, malgrado l'inizio della guerra in Ucraina e le sanzioni internazionali, l'oro di Mosca ha continuato a fluire indisturbato verso la Confederazione. Questo almeno fino al 4 agosto, data in cui il Consiglio Federale ha confermato la sua intenzione di aderire alle sanzioni europee riguardo all'importazione in Svizzera dell'oro e dei prodotti in oro. Fino a quel momento, lo ricordiamo, era vietata esclusivamente l'esportazione.

Probabilmente subodorando la decisione dell'Esecutivo federale, in quella manciata di giorni di agosto si è assistito a un “rush” che ha portato sul suolo svizzero una vera e propria montagna di metallo giallo, per un valore stimato 324 milioni di dollari. 

Non è escluso che, parte di questo tesoro, sia passata anche per il Ticino che, come ben sappiamo, in questo settore è leader a livello nazionale. Il trattamento da parte delle raffinerie svizzere, che sono fra le più apprezzate al mondo, rende poi più agevole la vendita sul mercato internazionale. 

Al momento, l'unico Paese che importa ancora oro russo - ma in percentuali relativamente basse (0.3 tonnellate al mese) - è la Cina.

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