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ZURIGOIl mondo gay si ribella: «Il vaiolo delle scimmie riguarda tutti. Ora serve il vaccino»

29.07.22 - 21:30
La provocazione arriva tramite i social. In un post si invita un Berset "contagiato" a correre ai ripari
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Il mondo gay si ribella: «Il vaiolo delle scimmie riguarda tutti. Ora serve il vaccino»
La provocazione arriva tramite i social. In un post si invita un Berset "contagiato" a correre ai ripari
E mentre alcuni si recano in Germania per ottenere il vaccino, l'azienda farmaceutica non ha ancora bussato alla porta di Swissmedic. L'Ufsp: «Non sappiamo quando sarà disponibile»

ZURIGO - Un'immagine di Alain Berset che si ricopre di pustole. Quindi il messaggio: «Signor Berset, il vaiolo delle scimmie può colpire chiunque. Abbiamo urgente bisogno della vaccinazione in Svizzera». Arriva da Checkpoint, centro di salute gay a Zurigo, un post a cavallo tra l'indignazione e la richiesta di aiuto. Se da una parte, infatti, le organizzazioni LGBTQ (ad esempio Pink Cross) temono nuovi stereotipi legati a questo virus (la cui diffusione, secondo l'Oms, sarebbe attribuibile in larga parte a rapporti tra uomini con altri uomini), dall'altra chiedono al consigliere federale di correre ai ripari.

Checkpoint Zurigo - riporta oggi Bluewin.ch - incoraggia la popolazione a inviare un'e-mail a Berset scrivendo le seguenti parole. «Gentile consigliere federale, le chiedo di procurare subito il vaccino contro il vaiolo (Imvanex) agli svizzeri. Si prega di consentire alle persone che lo desiderano di poter accedere alla vaccinazione contro il vaiolo il prima possibile. Non vogliamo e non possiamo più aspettare. Vorrei ringraziarvi per il vostro impegno e sono convinto che anche voi abbiate a cuore la salute della popolazione svizzera, e del gruppo a rischio degli uomini gay e bisessuali».

Finora circa il 20% di tutti i casi in Svizzera è passato dall'associazione zurighese. «Possiamo così valutare la gravità di questa malattia», spiegano. Fortunatamente alcuni pazienti hanno solo sintomi lievi, ma non è per tutti così.

«Sfigurato dalle cicatrici per molto tempo» - Ma una percentuale significativa di persone ha forti dolori e bisogno non solo di antidolorifici da banco per diversi giorni o settimane, ma anche di derivati della morfina», viene aggiunto.

Diversi malati riportano evidenti segni sulla pelle e sono «sfigurati per molto tempo dalle cicatrici sul viso e sui genitali». Se l'UFSP non dovesse riuscire a garantire una rapida disponibilità del vaccino, secondo l'associazione il vaiolo delle scimmie non potrà essere più essere fermato.

L'azienda farmaceutica non ha bussato alla porta di Swissmedic - L'Ufsp sta attualmente valutando le possibilità di appalti, come afferma la portavoce Katrin Holenstein. «Spetta però all'azienda farmaceutica presentare domanda di autorizzazione a Swissmedic. Finora non è successo».

A determinate condizioni, gli specialisti sono già autorizzati per legge a importare piccole quantità di medicinali e vaccini, sebbene questi non siano ancora approvati sul mercato svizzero. Il problema: «Il produttore Bavarian Nordic è disposto a fornire il proprio vaccino solo in grossi quantitativi. La consegna di piccole quantità è stata finora esclusa», prosegue Holenstein.

Per il momento l'Ufsp non è in grado di offrire previsioni: ««Non sappiamo ancora quando il vaccino sarà disponibile». Come riporta la SRF, ciò significa anche che alcuni gay svizzeri stanno andando in Germania per farsi vaccinare.

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