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VAUD
20.05.2021 - 16:550

Aperta la finta (o forse no) tomba della Regina Berta di Svevia

Nel sarcofago, che si trova presso l'abbazia di Payerne, sono state trovate diverse ossa. E un teschio.

Difficile però che appartengano davvero alla figura storica, secondo gli esperti. L'analisi del carbonio 14 permetterà (forse) di fugare ogni dubbio.

PAYERNE - La "falsa" tomba della storica figura della regina Berta di Svevia è stata aperta oggi presso l'abbazia di Payerne (VD). Nel sarcofago è stato trovato un teschio e diverse ossa.

«C'è solo una minima possibilità che si tratti effettivamente dei resti di Berta di Svevia. Io non ci credo», ha detto all'agenzia Keystone-ATS la direttrice e curatrice dell'abbazia Anne-Gaëlle Villet.

Il contenuto trovato verrà sottoposto alle analisi del carbonio 14 e i risultati saranno resi noti in giugno. «Al momento non sappiamo se le ossa ritrovate siano di una o più persone», ha precisato la curatrice. Potrebbe trattarsi di qualcuno d'importante, oppure di un semplice monaco. Il sarcofago è dal canto suo molto prezioso, ha continuato Villet.

Berta di Svevia è nata nell'anno 907 ed è stata sia regina Borgogna, quale sposa di Rodolfo II, sai regina consorte d'Italia come moglie di Ugo di Provenza. È considerata la fondatrice dell'abbazia di Payerne - la più grande chiesa romanica in Svizzera, recentemente restaurata - e sul suo luogo di sepoltura aleggia il mistero.

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Ultimo aggiornamento: 2021-09-20 11:15:20 | 91.208.130.85