Orecchione comune. Foto: Stiftung Fledermausschutz
Orecchione comune
ZURIGO
07.04.2021 - 12:400

A Zurigo più pipistrelli che a Parigi

Grazie a una vasta rete di zone verdi e alla vicinanza a corsi d'acqua nella città sulla Limmat vivono molti pipistrelli

ZURIGO - Grazie alla presenza di molte aree verdi, di notte svolazzano per la città di Zurigo più pipistrelli di quanti ne siano presenti a Parigi o Anversa. È quanto osservato da un team internazionale di ricercatori in collaborazione con l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL).

La ricerca, che riguarda la varietà di animali notturni come insetti o pipistrelli nelle aree urbane, evidenzia che la fitta rete di aree verdi e la riduzione dell'inquinamento luminoso sono necessarie per promuovere tale varietà, spiega in una nota odierna il WSL.

Un programma di ricerca europeo, condotto in sette città e inizialmente dedicato alla popolazione di api selvatiche, aveva come scopo di indagare sull'importanza delle aree verdi urbane nell'ottica della biodiversità. A Zurigo, Parigi ed Anversa, i ricercatori hanno però anche deciso di analizzare la varietà di insetti notturni e di pipistrelli per approfondire il rapporto con le aree verdi degli animali notturni.

Nella città sulla Limmat i ricercatori non solo hanno individuato la maggiore quantità di pipistrelli, ma anche il numero più elevato di specie diverse. Ciò dipende dal fatto che quasi ovunque vi siano nelle vicinanze aree naturali, come per esempio boschi, ipotizza Martin Obrist, specialista di insetti e chirotteri del WSL e responsabile dello studio, pubblicato sulla rivista scientifica "Basic and Applied Ecology". «A dimostrarsi un fattore importante per la sopravvivenza dei pipistrelli a Zurigo è stata la vicinanza di corsi d'acqua», aggiunge il ricercatore, citato nel comunicato.

Più aree verdi, più varietà - La varietà di insetti aumenta in maniera direttamente proporzionale alla superficie delle aree verdi urbane, sottolinea il WSL. Tuttavia, precisa Obrist, «è molto importante che le superfici verdi non rappresentino singole isole a sé stanti, ma creino una sorta di rete all'interno della città».

Nelle tre città studiate, i ricercatori hanno scoperto che il pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus), che sopporta bene la luce artificiale, è di gran lunga il pipistrello più comune. L'illuminazione notturna attrae molti insetti, che sono una facile preda per quei pipistrelli che non sono troppo infastiditi dalla luce.

Tuttavia, le specie di pipistrelli che temono la luce, come il vespertilio maggiore (Myotis myotis) o l'orecchione comune (Plecotus auritus), stanno perdendo i loro habitat a causa del crescente inquinamento luminoso nelle città. Questo spiega anche la bassa diversità dei pipistrelli a Parigi e Anversa.

È dunque «necessario diminuire l'illuminazione artificiale», sostiene Obrist. Eventualmente, aggiunge, le lampade a LED - controllate e regolate in maniera mirata - possono contribuire a ridurre la luce notturna. «I lampioni possono così sfruttare tutta la propria luminosità solo quando serve, per esempio al passaggio di un auto», conclude Obrist.


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