Keystone
SVIZZERA
25.11.2020 - 14:010
Aggiornamento : 14:36

Nessun candidato «idoneo» per la successione di Lauber

Il posto di Procuratore generale della Confederazione è quindi stato rimesso a concorso.

Secondo la Commissione giudiziaria, nessuno dei due candidati in lizza dispone delle qualità personali e professionali richieste per assumere questa funzione particolarmente esposta.

BERNA - Sorpresa generale oggi a Berna: il posto di Procuratore generale della Confederazione è rimesso a concorso. Lo ha comunicato oggi la Commissione giudiziaria (CG) del Parlamento, che ha deciso di non presentare nomi alla successione di Michael Lauber poiché i due candidati in lizza non sono stati giudicati idonei.

Se tutto dovesse andare bene, l'elezione del prossimo capo del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) da parte del parlamento dovrebbe avvenire in marzo, nel corso della sessione primaverile delle Camere federali. Per estendere la cerchia dei potenziali interessati, la Commissione giudiziaria chiede alle Commissioni degli affari giuridici di modificare le basi legali per innalzare a 68 anni il limite d'età per ricoprire questa mansione.

La Commissione non rivela i nomi delle due persone scartate, ma è di dominio pubblico che i candidati rimasti in lizza fossero il procuratore generale di Ginevra Olivier Jornot, e il procuratore federale friburghese Andreas Müller.

Stando a una nota odierna della Commissione giudiziaria, presieduta dal "senatore" Andrea Caroni (PLR/AR), la decisione di rimettere il posto a concorso è scaturita dopo la seconda audizione dei due candidati selezionati per succedere a Lauber al posto di procuratore generale della Confederazione.

A suo avviso, nessuno dei due candidati dispone delle qualità personali e professionali richieste per assumere oggi questa funzione particolarmente esposta.

Per questo incarico, la Commissione cercava una persona che possedesse una lunga esperienza in una funzione analoga e solide competenze direttive e che offrisse inoltre tutte le garanzie atte a riportare la calma alla testa di un'istituzione che in questi ultimi anni è stata agitata da numerose traversie.

La scelta di un successore a Lauber si è resa necessaria dopo le dimissioni di quest'ultimo, finito nel mirino della critiche per i suoi incontri segreti col presidente della Federazione internazionale di calcio (FIFA) Gianni Infantino.

Nell'attesa che il parlamento si pronunci, dal primo di settembre le funzioni di procuratore generale della Confederazione sono ricoperte ad interim dai due vice, Ruedi Montanari e Jacques Rayroud.

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