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SVIZZERACoronavirus in Svizzera: 40 casi e 16 decessi

20.05.20 - 12:27
Il numero delle persone positive al virus sale a quota 30'658. 1'630 i morti
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Coronavirus in Svizzera: 40 casi e 16 decessi
Il numero delle persone positive al virus sale a quota 30'658. 1'630 i morti

BERNA - Un altro giorno con un numero di contagi basso, anche se più alto rispetto a ieri: nelle ultime ventiquattro ore in Svizzera sono infatti stati registrati 40 nuovi casi accertati, come rende noto oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il numero complessivo delle persone positive al virus è salito a quota 30'658.

Ieri, lo ricordiamo, i nuovi contagi erano 21. Lunedì 10 e domenica 15. Tutti numeri più bassi rispetto alle 58 infezioni registrate lo scorso sabato. 

Per quanto riguarda i decessi legati al Covid-19, oggi l'UFSP ne segnala 16. Dall'inizio della pandemia, complessivamente ci sono state 1'630 vittime. Un dato, questo, che corrisponde a 19 morti per 100'000 abitanti. Anche se le cifre ufficiali fornite dall'UFSP divergono da quelle divulgate direttamente dai cantoni e raggruppate in una mappa dal dottorando dell'Università di Berna Daniel Probst. Secondo quest'ultimo, infatti, i decessi sarebbero 1'891.

In tutta la Svizzera i tamponi sinora eseguiti sono 355'393. Di questi il 10% è risultato positivo al nuovo coronavirus. «Più test, positivi o negativi, - precisano le autorità federali - possono essere fatti alla stessa persona». 

344 morti in Ticino - Anche in Ticino le nuove infezioni hanno rallentato nelle ultime settimane. Oggi nessuna persona è morta a causa del Covid-19 e si sono riscontrati solo due nuovi casi. Il nostro cantone rimane comunque tra le regioni più colpite della Confederazione con 3'287 casi positivi e 344 decessi. L'incidenza della malattia in Ticino resta tra le più alte della Confederazione: solo Ginevra ha infatti un numero di contagi maggiore al nostro calcolato su centomila abitanti. 

Ospedalizzazioni - Sinora sono 3'912 le persone ricoverate e risultate positive al Covid-19. Su 3'375 pazienti ospedalizzati con dati completi, l'86% aveva una o più malattie preesistenti rilevanti. Le patologie citate più frequentemente sono l'ipertensione arteriosa (53%), le malattie cardiovascolari (33%) e il diabete (23%). Tra le persone ricoverate in ospedale, i tre sintomi citati più frequentemente sono febbre (66%), tosse (63%) e problemi respiratori (41%). Il 46% dei casi aveva la polmonite.

Decessi - Finora in Svizzera sono morte 1'630 persone. Anche la maggior parte dei decessi riguarda persone di sesso maschile (58%). Il numero di morti per milione di abitanti è «fino a tre volte superiore tra gli uomini rispetto alle donne a seconda dell'età», precisa l'UFSP. «L'incidenza è molto bassa nei pazienti sotto i 60 anni, ma aumenta rapidamente con un picco in quelli di 80 anni e più». L'età delle vittime varia dai 31 ai 108 anni. L'età mediana dei decessi è di 84. «Su 1'550 persone decedute con dati completi, il 97% soffriva di una o più malattie preesistenti». Anche qui le patologie più menzionate sono ipertensione arteriosa (64%), le malattie cardiovascolari (57%) e il diabete (26%).

Aumentano le visite mediche - La scorsa settimana, l'1,2% di tutte le consultazioni negli studi medici o delle visite a domicilio hanno avuto luogo per sospetta infezione da nuovo coronavirus. Rispetto alla settimana precedente, questo tasso è aumentato. La settimana scorsa, i medici del sistema di segnalazione Sentinella hanno segnalato 12 consultazioni a causa del sospetto di Covid-19 su 1000 consultazioni. Estrapolato all'intera popolazione, ciò corrisponde a circa 85 consultazioni ogni 100'000 abitanti, precisa oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

In totale, dal 29 febbraio ci sono state con i fornitori di cure primarie circa 167'000 consultazioni per il virus Sars CoV 2. La settimana scorsa, l'incidenza è stata più alta tra i bambini dai 5 ai 14 anni. Il tasso di pazienti con sospetta infezione e aumento del rischio di complicazioni era però più alto tra quelli di età superiore ai 65 anni, aggiunge l'UFSP. Oltre alle visite in ambulatorio o a domicilio, i medici Sentinella sono stati consultati telefonicamente. Un quinto di tutte le chiamate erano relative al Covid-19. Secondo il rapporto dell'UFSP, nel 23% dei casi è stato ordinato l'auto-isolamento a casa.

COMMENTI
 
MIM 2 anni fa su tio
Io quelli della redazione di Tio me li immagino al lavoro con supermascherine, tute spaziali, guanti di fibra, occhiali specialistici di laboraziorio, scarpe con isolazione da -50 gradi a +120, docce di disinfettante ogni ora e tastiere trattate con ammoniaca ogni 5 minuti ah ah ah
Hubelius 2 anni fa su tio
Ahahaha
Kailasch 2 anni fa su tio
la smettiamo con il terrorismo mediatico !!!
Qwerty 2 anni fa su tio
Oramai l'obiettivo è raggiunto... la maggior parte della gente è terrorizzata. Il virus adesso è nel cervello. Usate la testa e confrontate i numeri.
Hubelius 2 anni fa su tio
Yep
momo73 2 anni fa su tio
in Svizzera una persona ha circa 5 volte più probabilità di ammalarsi di cancro che morire di covid. Leggevo 117 casi di tumore ogni 100'000 abitanti contro i 19 casi di covid ogni 100'000 abitanti. La gente si sta facendo le seghe mentali, mi fanno ridere quelli che vedi per strada con la mascherina e i guanti e poi si fumano la sigaretta. Secondo me ci siamo fritti il cervello. Morire dobbiamo morire tutti, io ho più probabilità alla mia età di schiattare di infarto che essere intubato per covid.
Blobloblo 2 anni fa su tio
Ma smettetela!!! Più contagi, e allora??? 40 in tutta la Svizzera??? Ma pensate veramente che sia il numero di contagi che conta??? Potremmo anche essere tutti contagiati, e non conterebbe niente!!! Conta solo chi deve essere ospedalizzato per non saturare gli ospedali e basta!! La stragrande maggioranza delle persone si cura stando a casa e non rischia mica la vita ! Chi purtroppo non ce l’ha fatta aveva già altre patologie o era gente anziana, che anche con l’influenza stagionale rischia la vita!!! Smettetela isterici che non siete altro!!! Comunicassero tutti i giorni il numero di persone con malattie collegate all’inquinamento per esempio cosa fareste? Rinuncereste per caso alla macchina?
GAthos 2 anni fa su tio
... esperto del settore virus e pandemie?!?
momo73 2 anni fa su tio
condivido pienamente, a ghè dumà piangina in giir...
chris76 2 anni fa su tio
Condivido a pieno. Prima la maggior parte della popolazione entrerà in contatto con il virus, e prima si raggiungerà questa benedetta immunità di gregge che fino a quando non esiste un vaccino è l'unico modo per avere sotto controllo l'epidemia. In questi mesi un tasso di mortalità ben sopra la media? Dispiace ma vorrà dire che avremo un tasso più basso a dicembre visto che molte persone anziane predestinate a perire per altre malattie (tra cui l'influenza stagionale con relative complicazioni) sono già perite ora. Se guardiamo a quanto sta succedendo in Svezia mi domando fino a quando saremo disposti a rinunciare a parte delle nostre libertà per 10 casi di contagio al giorno in Ticino. È chiaro che è una questione di accettanza sociale del rischio di avere migliaia di vittime legate al Covid-19. Io comincio a pensare che sia ora di allentare ulteriormente le restrizioni.
Blobloblo 2 anni fa su tio
Lavoro del ramo sanitario e ci ho a che fare tutti i giorni
pillola rossa 2 anni fa su tio
Ti stimo
Fafner 2 anni fa su tio
Purtroppo non vogliono capirla, stan qua tutti i giorni come avvoltoi solo in attesa dei numeri favorevoli per poter esternare il proprio pessimismo cosmico.
lecchino 2 anni fa su tio
L'obbiettivo non è azzerare i contagi (impossibile a meno di restare chiusi in casa per molti mesi ancora) ma di abbassare i picchi per fare in modo che le strutture sanitarie possano curare i malati senza stress. Non sembra difficile da comprendere. A casa ad oltransa ci può restare solo chi ha i piedi al caldo o è un dipendente statale (o di un sindacato).....
Monello 2 anni fa su tio
Davide bergamini ....intendi il botto iniziale ?
Monello 2 anni fa su tio
....skorpio hai pienamente ragione ...spero non succeda ..in caso affermativo capiranno pure loro il perche delle nostre paure ..
skorpio 2 anni fa su tio
Il.problema è che da noi abbiamo dovuto aprire tutto per colpa loro e pagheremo anche noi
skorpio 2 anni fa su tio
Fra qualche giorno capiranno come è stato qui in ticino e si pentiranno di come si sono comportati...
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