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06.09.2017 - 17:510
Aggiornamento : 18:19

Sesso in cambio di regali: giovani meno libertini del previsto

Benché sia una paura diffusa tra i genitori, concedersi per ottenere vantaggi è una pratica stigmatizzata dai giovani svizzeri

FRIBURGO - Rapporti sessuali in cambio di denaro, telefonini o altri vantaggi? È una pratica tra giovani che preoccupa gli adulti, in particolare i genitori e i professionisti attivi nei settori della salute e del sociale. Ma è meno diffusa del previsto: la maggior parte dei giovani afferma infatti di non aver mai sperimentato le cosiddette transazioni sessuali. E ne ha una rappresentazione negativa, associandole a «pratiche marginalizzate e stigmatizzate come la prostituzione, le droghe e la pornografia». Le transazioni sessuali sono comunque un’esperienza diffusa. Tuttavia le norme di genere, oltre all'importante stigmatizzazione sociale di cui è oggetto questo tipo di pratica e all'onnipresenza dello «spettro della puttana», possono ergersi come un ostacolo di fronte alla volontà dei giovani di parlarne e di richiedere l'aiuto e il sostegno di cui avrebbero bisogno.

È quanto emerge dallo studio “Sessualità e transazioni sessuali tra giovani in Svizzera”, condotto tra il 2015 e il 2017 da un gruppo di ricercatori della Scuola universitaria professionale di lavoro sociale di Friborgo su incarico della fondazione Oak e presentato oggi nel corso di una conferenza stampa. In un sondaggio sono state raccolte le risposte di 6’500 giovani tra i 14 e i 25 anni.

Necessità di denaro - Soffermandosi su quella fetta di giovani già pratica di scambi sessuali, lo studio rileva i principali motivi alla base dell’esperienza. Innanzi tutto si parla di “logica professionale”, ossia della necessità di denaro, per esempio da parte di studenti o disoccupati: la prestazione sessuale appare come un’occasione per guadagnare qualcosa. Una logica, questa, che rimanda alla “prostituzione” e che spinge pertanto i giovani a distanziarsi, «sia nascondendo le loro attività sia mettendo in evidenza gli altri vantaggi al posto del beneficio economico». E infatti «la maggioranza rifiuta, talvolta con veemenza, il fatto di ricevere denaro, poiché ricorda troppo la prostituzione, collegata a sentimenti di vergogna, “sporcizia” e mancanza di rispetto, sia nei giovani uomini sia nelle giovani donne».

Sentirsi in debito - Poi c’è chi sceglie la transazione sessuale per sdebitarsi. Una motivazione, questa, che si rileva soprattutto tra le ragazze e nell’ambito di relazioni eterosessuali. Molti intervistati spiegano, infatti, di aver acconsentito a esperienze sessuali «per sdebitarsi con un uomo che ha pagato loro da bere, una cena o li/le ha ospitati/e dopo una serata in discoteca, per esempio».

Riconoscimento - Una terza motivazione è il «riconoscimento da parte degli altri e soprattutto dei propri pari»: in questo contesto le transazioni sessuali vanno considerate non tanto da una prospettiva di assenza di pudore o di limiti, quanto iscritte in un rapporto di presentazione di sé nel quadro di un percorso più ampio di costruzione identitaria.

Sostegno necessario - Le transazioni sono vissute molto diversamente da una persona all'altra. Nella maggior parte dei casi si tratta di scambi costruttivi tra giovani che fanno esperimenti con l’intimità e la sessualità sui modi della seduzione, del gioco, della ricerca di riconoscimento o della fiducia reciproca. Per contro, in una minoranza delle testimonianze le transazioni sono legate a situazioni di pressione, di dominazione o di abuso, che non devono assolutamente essere banalizzate e richiedono un sostegno da parte degli adulti.

Commenti
 
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DfG 4 anni fa su tio
Peccato che ai miei tempi era molto meno facile.
aquila bianca 4 anni fa su tio
@DfG Da che mondo è mondo, penso siano cambiati solo i termini..... è sempre esistito ed esisterà per sempre... ;xD Volendo lo potremmo classificare nella categoria; baratto... ;-))))))))))) Tu mi dai/fai, qualcosa, e di contro; io ti ripago in natura....;o) ...... non con pomodori o carote neh.... Ora ci si scandalizza perché si tratta di giovani, ma vi sono adulti che per arrotondare e poter sfoggiare il must delle griffe, praticano il lavoro del telefono erotico e altre attività affini .... Personalmente, non mi scandalizzo più facilmente, se ne vedono e se ne sentono di ogni, perciò questo articolo un po' "pasticciato nel suo insieme", non mi tange più di tanto. Buon pomeriggio, ciaooo ;-)
F.Netri 4 anni fa su tio
@aquila bianca Sotto questo profilo, si può quasi dire che la Natura abbia avuto un atteggiamento discriminatorio, favorendo inequivocabilmente la donna. :-))
aquila bianca 4 anni fa su tio
@F.Netri Tu dici ?? Pensi che nell'antichità non esistessero già i gigolò che consci della propria bellezza/virtù, esercitavano un certo potere tanto da essere retribuiti o elevati nei ranghi della società... ?? Se definiamo la "vendita" del proprio corpo come il mestiere più vecchio del mondo, io ci metterei anche il genere maschile. Ovviamente non palesato, ma ben nascosto sotto mentite spoglie. Beh, al giorno d'oggi, sembra ci sia un'inversione degli interessi a pagamento, le donne sono ancora in maggioranza (in apparenza), ma la richiesta di uomini per certi incontri, non penso debba spiegartela io.... ;o) Buon pomeriggio Netri ;-)
F.Netri 4 anni fa su tio
@aquila bianca Sì, lo dico. :-)) Nonostante il fatto che anche gli uomini possano usare il proprio corpo, quello che non è paragonabile è la grandezza del mercato a disposizione. Le donne hanno sempre avuto, e sempre avranno, un mercato sterminato a disposizione, rispetto agli uomini. Questa discriminazione è stata creata dalla Natura. Buon pomeriggio anche a te. :-))
Svizzeraefieradiesserlo 4 anni fa su tio
Infatti sono gli adulti che usano questo metodo.
GI 4 anni fa su tio
Una pratica che preoccupa gli adulti ? Non capisco visto che, a mio modesto avviso, sono proprio loro a "far regali".....
bananajoe 4 anni fa su tio
@GI ...in particolare i genitori e i professionisti attivi nei settori della salute e del sociale. La frase continua!
GI 4 anni fa su tio
@bananajoe Grazie per il "completamento"....ci voleva !

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