Cerca e trova immobili
PARIGI 2024

La strada è quella giusta

Competitiva e "varia", Svizzera in salute
Freshfocus
La strada è quella giusta
Competitiva e "varia", Svizzera in salute
Con un pizzico di fortuna in più...
SPORT: Risultati e classifiche
PARIGI - Un oro, due argenti, cinque bronzi. Le Olimpiadi hanno detto che lo sport svizzero è in buona salute.Espressione di un movimento senza un bacino di utenza immenso e nel quale hockey, calcio e sport invernali vanno per la maggiore (sbirciare...

PARIGI -

Un oro, due argenti, cinque bronzi. Le Olimpiadi hanno detto che lo sport svizzero è in buona salute.

Espressione di un movimento senza un bacino di utenza immenso e nel quale hockey, calcio e sport invernali vanno per la maggiore (sbirciare quanto accade nei Giochi invernali per avere la conferma), a Parigi la selezione rossocrociata si è difesa con onore, facendo una buona impressione. Ha applaudito Chiara Leone e il suo successo ma anche Julie Derron, Steve Guerdat, Audrey Gogniat, Roman Mityukov, Zoé Claessens, il duo Röösli/Gulich e quello Hüberli/Brunner. Si è inoltre stretta attorno a quanti al podio a cinque cerchi - sogno di una vita - sono “solo” andati vicinissimi. Noè Ponti, per esempio, che dai suoi 100m farfalla sperava di poter ottenere di più. Ma anche tutti gli altri quarti classificati, da Annik Kälin a Simon Ehammer. E proprio il “quarto” è stato il piazzamento che più hanno frequentato gli atleti elvetici, otto volte fermatisi a un passo dalla gloria.

«Queste prestazioni di alto livello sono un buon esempio di uno sport svizzero vario e di successo e di atleti che, giorno dopo giorno, continuano il loro viaggio per poi brillare sul grande palco dei Giochi Olimpici - ha sottolineato il capo missione Ralph Stöckli - Sono molto orgoglioso della nostra squadra. I medagliati non sono gli unici ad aver mostrato le loro migliori prestazioni. I quarti posti hanno un valore altissimo in discipline globali come l’atletica e il nuoto. Ci auguriamo che tra quattro anni riusciremo a eccellere nei momenti decisivi della competizione».

A parte Tokyo (3 ori, 4 argenti e 6 bronzi, ma con l’exploit di Belinda Bencic che ha “alzato il livello”), la Svizzera si è mantenuta sugli standard dell’ultimo quarto di secolo, accelerando anzi rispetto al passato. A Rio nel 2016 ci furono sette medaglie (3-2-2), a Londra nel 2012 solo quattro (2-2-0), a Pechino nel 2008 otto (2-1-5), ad Atene nel 2004 cinque (1-1-3) e a Sydney nel 2000 nove (1-6-2). Si può fare meglio, vero, ma non si può non essere soddisfatti.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE