FORMULA 1
05.10.2014 - 18:140
Aggiornamento : 24.11.2014 - 00:31

Maledizione Marussia: il tragico filo che unisce la de Villota e Bianchi

La pilota spagnola aveva sbattuto contro un camion durante un test a bordo della monoposto russa, nel luglio del 2012, perdendo l'occhio destro e subendo dei danni che l'hanno portata alla morte lo scorso ottobre

SUZUKA (Giappone) – Tutto il mondo della Formula 1 e dello sport in generale è in ansia per le sorti di Jules Bianchi: il pilota 25enne della Marussia è andato a sbattere nel corso dei giri conclusivi del GP di Suzuka contro una gru che stava spostando la Sauber di Adrian Sutil incidentata a bordo pista.

Il francese è stato trasportato in ospedale privo di sensi e successivamente operato alla testa. Il suo incidente ha riportato alla memoria la triste vicenda della pilota Maria de Villota.

La spagnola nel luglio 2012 stava provando proprio una Marussia in Inghilterra quando, dopo aver perso il controllo della monoposto, andò a impattare contro un camion posteggiato non si sa come mai a bordo pista. Operata d'urgenza, la de Villota lottò tra la vita e la morte per giorni prima di riprendersi. L'incidente le costò in ogni caso l’occhio destro e segnò pesantemente il suo destino: la sua scomparsa, avvenuta nel sonno nell’ottobre del 2013, fu infatti probabilmente causa dei traumi alla testa subiti nell'impatto.

La notizia, guarda la combinazione, arrivò il sabato mattina delle prove di Suzuka e sconvolse il paddock giapponese.

Non resta che sperare per le sorti di Jules: dalle poche immagini presenti dell’incidente, sembra che la cella della monoposto del francese abbia retto all’urto. Una speranza in più, una preghiera, per la sua sorte…

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