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Emozioni, motori e... il mito Ayrton Senna

L'Historic Minardi Day che ha avuto luogo a Imola si è rivelato un grande successo.
Emozioni, motori e... il mito Ayrton Senna
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Emozioni, motori e... il mito Ayrton Senna
L'Historic Minardi Day che ha avuto luogo a Imola si è rivelato un grande successo.
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IMOLA - Nell’attesa che la Formula 1 riprenda a Baku il mondiale 2025, lo scorso weekend ho avuto il privilegio di essere ospite all’Historic Minardi Day, un evento che definire “incredibile” è riduttivo. Due giornate in cui il rombo dei motori non è soltanto colonna sonora, ma vera e propria macchina del tempo capace di riportarti indietro negli anni d’oro del motorsport. Dalla F1 alla F2, passando per GP2 e altre categorie storiche, l’evento è un appuntamento imperdibile per chiunque abbia benzina che scorre nelle vene.

Girando tra paddock e box – accessibili al pubblico, dettaglio non da poco – ho potuto osservare da vicino i meccanici al lavoro, respirare l’odore di olio e gomme, scambiare battute con addetti ai lavori che, con orgoglio, sottolineano come questo non sia un semplice raduno nostalgico, ma un’opportunità unica per vivere da vicino la leggenda delle corse. E per chi ama i cimeli, tra gli stand c’erano persino vecchi numeri di Autosprint e Rombo, piccole reliquie di carta per veri appassionati.

Tra gli ospiti speciali, uno ha lasciato il segno: Tullio Crespi, l’Enzo Ferrari d’Argentina, balzato alle cronache come costruttore delle monoposto di Ayrton Senna, protagoniste della serie di grande successo proposta da Netflix. Carisma da vendere, passione autentica: chiacchierare con lui è stato un privilegio. Emozionante anche vedere la McLaren girare in pista, guidata da Luciano Crespi, suo figlio e stuntman nella serie televisiva, con addosso la tuta e il casco originali del campione. Non l’auto vera, certo, ma a Imola – il circuito indissolubilmente legato al nome di Ayrton – i brividi sono stati autentici. Ed è proprio qui che, davanti a una sala gremita, è stata presentata la nuova Fondazione Ayrton Senna Italia. Alessandro Rasponi, Mauro Baldini e Pietro Ferrari hanno ufficializzato la nascita dell’associazione, con la missione di tramandare la leggenda del brasiliano attraverso eventi, mostre e iniziative dedicate ai giovani. A loro il sindaco di Imola, Marco Panieri, ha affidato anche la cura della statua di Ayrton al Parco delle Acque Minerali, già meta di pellegrinaggio.

A suggellare il momento non poteva mancare Gian Carlo Minardi, amico sincero di Ayrton, che ha ricevuto simbolicamente la tessera numero uno della nuova tifoseria ufficiale. Insieme a lui, soci onorari Panieri e Franco Nugnes. Un weekend che ha unito passato e futuro, nostalgia e speranza. Perché il motorsport, l’ho visto coi miei occhi, non ha età: i paddock erano pieni di giovani, segno che il mito corre ancora veloce, più forte che mai.Tra sogni e mito il piedone sempre e comunque sul gas! Seguite il mio canale youtube @I racconti della F1

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