«Avrei accettato tutte le conseguenze difendendo Fischer»

Arno Del Curto ha parlato del caso Fischer nel giorno in cui scatterà il Mondiale casalingo
Arno Del Curto ha parlato del caso Fischer nel giorno in cui scatterà il Mondiale casalingo
ZURIGO - «Penso che meritasse senz'altro di portare a termine il suo incarico di allenatore». Con queste parole Arno Del Curto, leggenda del nostro hockey, ha commentato al Blick il caso Fischer, che continua a far discutere anche nel giorno dell'ingaggio d'inizio del Mondiale casalingo.
Secondo lo storico ex allenatore del Davos, la Federazione avrebbe potuto fare di più per difendere il 50enne. «Avrei fatto tutto il possibile per permettere a Fischer di guidare comunque la squadra ai Mondiali in casa. Ma ognuno è diverso, e io sono anche di parte: Fischer è un mio buon amico».
Non tutti la vedono allo stesso modo: «Certo, ci sarebbe stata pressione da parte di sponsor, federazioni e Comitato Olimpico, ma come federazione avrei agito accettandone tutte le conseguenze. Molto probabilmente mi sarei dovuto dimettere in seguito, ma non mi sarebbe importato. Del resto, la situazione Covid non è ancora del tutto risolta. Molte cose verranno alla luce e, a quel punto, questo caso non sarà più così rilevante. È semplicemente una persona che non si vaccina. Per me non è una cosa negativa: è una sua decisione. Ora, quando sento e vedo tutto ciò che riguarda il Coronavirus, a volte penso: perché mi sono vaccinato?».




