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IL SORPASSO A… QUATTRO RUOTE

“Catch me if you can”, con Di Caprio-Verstappen

Caccia aperta al campione del mondo
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“Catch me if you can”, con Di Caprio-Verstappen
Caccia aperta al campione del mondo
Tantissimi temi per la nuova Formula 1.
SPORT: Risultati e classifiche
SAKHIR - La nuova stagione di Formula 1 sembra scritta e sceneggiata da Tom Hanks. Sta tutta nei titoli di due film in cui ha recitato a modo suo. Dal “Prova a prendermi” di una ventina di anni fa con Leonardo di Caprio al “Non cos&...

SAKHIR - La nuova stagione di Formula 1 sembra scritta e sceneggiata da Tom Hanks. Sta tutta nei titoli di due film in cui ha recitato a modo suo. Dal “Prova a prendermi” di una ventina di anni fa con Leonardo di Caprio al “Non così vicino”, nei cinema da qualche settimana. La Formula 1 che va alla conquista dell’America e quest’anno correrà tre gare negli States tra Miami, Austin e Las Vegas - dove vedremo cose mai viste prima - ormai si ispira a Hollywood. È chiaro dove miri: vuole trasformarsi sempre più in show, spettacolo a cui non si può mancare con gente disposta a spendere migliaia di dollari pur di esserci, come se si trattasse di un concerto dei Måneskin.

La speranza è che non si esageri. A protezione di un patrimonio fatto di passione e cultura dello sport c’è una persona come Stefano Domenicali che dice: “Dobbiamo pensare a chi sa tutto di questo sport, ma anche a chi vi si avvicina per la prima volta”. Una Formula 1 che vuole piacere a tutti, ma che non può diventare come una serie di Netflix in cui tutto viene esagerato e spesso costruito a tavolino. Ci vuole spettacolo vero in pista, battaglie ravvicinate, duelli ruota contro ruota. L’anno scorso era cominciata benissimo, poi a un certo punto Verstappen ha preso il volo, vincendo quindici gare, record di ogni tempo.

Quest’anno i test pre campionato hanno seminato il terrore, facendo presagire nuovi mesi a senso unico. Esattamente come nei film di Tom Hanks con Verstappen che dice a tutti “provate a prendermi” e la Ferrari che teme di essere “non così vicino”. Il Mondiale non è mai stato così lungo (23 gare), ha un sacco di temi interessanti da sviluppare, ma c’è la paura che la Red Bull possa prendere e scappare via, senza neppure dare lo spettacolo del Napoli nella Serie A italiana. Una fuga annullerebbe tutto. La curiosità per la nuova Ferrari di Vasseur e la sua gestione della coppia Leclerc-Sainz. La resistenza-resilienza di Hamilton all’arrembaggio del giovane Russell. La voglia matta di Alonso, che a 41 anni sogna di tornare sul podio con una nuova scuderia, anzi ci crede proprio. L’accoppiata di giovani fenomeni Norris-Piastri che sembra zavorrata dalla McLaren. La speranza di risalita dei motorizzati Ferrari di Alfa Romeo Sauber e di Haas, che ha scelto l’usato sicuro (Magnussen-Hulkenberg). Il ritorno di un pilota americano come Logan Sargeant. Il debutto a tempo pieno di De Vries che si proclama primo campione del mondo olandese, rivendicando il titolo in Formula E. Il combattimento tra galletti (Gasly e Ocon) messo in scena dall’Alpine.

Mille motivi per seguire il campionato che sta per ripartire e finirà solo il 26 novembre ad Abu Dhabi. E una sola paura: che nessuno provi almeno a prendere Max.

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