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CHAMPIONS LEAGUE

È fatta: lo Zurigo sale sul trono d'Europa

I Lions hanno piegato in finale il Färjestad con il punteggio di 2-1.
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È fatta: lo Zurigo sale sul trono d'Europa
I Lions hanno piegato in finale il Färjestad con il punteggio di 2-1.
Andrighetto e compagni succedono così nell'albo d'oro al Ginevra, vincitore nel 2024.
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ZURIGO - La decima edizione di Champions Hockey League è stata vinta dallo Zurigo. Alla Swiss Life Arena la formazione allenata da Marco Bayer ha infatti piegato all'ultimo atto il Färjestad con il risultato di 2-1. In virtù di questa affermazione...

ZURIGO - La decima edizione di Champions Hockey League è stata vinta dallo Zurigo.

Alla Swiss Life Arena la formazione allenata da Marco Bayer ha infatti piegato all'ultimo atto il Färjestad con il risultato di 2-1. In virtù di questa affermazione la compagine zurighese ha di conseguenza sottratto lo scettro al Ginevra – vincitore della scorsa edizione – conquistando il primo trofeo stagionale davanti ai propri tifosi.

Per la cronaca i padroni di casa sono scesi sul ghiaccio motivati a raggiungere la gloria e ci sono riusciti grazie a una prestazione molto solida a livello difensivo e decisamente concreta in attacco. Uno degli eroi dell'incontro è stato senza ombra di dubbio Sven Andrighetto, autore di entrambe le reti (18' e 33'). Trovato il doppio vantaggio a metà partita i Lions sono poi stati abili a contenere le avanzate degli avversari fino al 52', momento in cui Aslund ha accorciato le distanze (2-1). Il forcing finale degli scandinavi - fermati anche più volte dal palo - non è però servito per pareggiare la sfida, così per Malgin e compagni sono iniziati i meritati festeggiamenti.

Ricordiamo che nel proprio percorso i Lions avevano terminato la fase a gironi con cinque vittorie - contro Storhamar (4-1), Ilves (4-1), Straubing (3-2), Sheffield (dr 2-1) e Klagenfurt (5-1) - e una sconfitta - contro il Salisburgo (2-4) - mentre in seguito hanno eliminato nell’ordine nuovamente lo Straubing nel doppio confronto degli ottavi di finale (4-2 e 7-1), l'Eisbären Berlino nei quarti (4-3 e 5-4), così come il Ginevra al penultimo atto (6-1 e 3-3).

Dal canto loro gli svedesi avevano finora avuto un percorso impeccabile, poiché nella fase a gruppi hanno sconfitto tutti gli avversari: Pelicans (5-0), Klagenfurt (6-2), Fehervar AV19 (3-1), Tappara Tampere (6-4), Trinec (ds 3-2) e Storhamar (3-1). Nella fase finale hanno invece regolato anche Tappara Tampere (3-2 e ds 3-3), Salisburgo (3-1 e 6-0) e Sparta Praga (6-2 e 4-2). Da segnalare che le due formazioni avevano chiuso al primo e al secondo posto della classifica a girone unico.

Da quando hanno fondato il nuovo formato di questa competizione sono finora salite sul tetto d'Europa tre squadre svedesi – Frölunda (2016, 2017, 2019 e 2020), Lulea (2015) e Rögle (2022) – due finlandesi – JYP (2018) e Tappara (2023) – e una svizzera, ovvero il Ginevra nel 2024. Nel 2021 il torneo era invece stato annullato per la pandemia Covid-19.

Un dato statistico: per lo Zurigo si è tecnicamente trattato del secondo successo in Champions League. Nella stagione 2008/2009 infatti - sei anni prima rispetto alla prima edizione (2014/2015) dell'attuale manifestazione - la IIHF organizzò un torneo analogo con lo scopo di festeggiare il centenario della federazione internazionale, che fu conquistato proprio dai Lions contro il Magnitogorsk in finale (2-2 e 5-0). C'era poi l'intenzione di proseguire questa competizione, ma a causa di diversi problemi - legati agli sponsor e ad alcuni disaccordi sul formato del torneo - la manifestazione non venne più disputata.

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