Lugano, che cuore

Seconda affermazione di fila in campionato per il Lugano del Crus, che ieri a Cornaredo ha piegato 1-0 il Lucerna.
Decisivi il gol di Belhadj e un paio di interventi prodigiosi di Saipi.
Seconda affermazione di fila in campionato per il Lugano del Crus, che ieri a Cornaredo ha piegato 1-0 il Lucerna.
Decisivi il gol di Belhadj e un paio di interventi prodigiosi di Saipi.
LUGANO - Eliminato dalla Conference League dopo il ko nella gelida Bodø, nonostante manchi ancora l'ormai inutile sfida casalinga con il Besiktas di metà mese, il Lugano si è rituffato nel campionato dove ad attenderlo c'era il probante test con il Lucerna. I biancoblù? La vera e propria bestia nera dei ticinesi, i quali negli ultimi sei scontri diretti non avevano mai vinto raccogliendo (se così si può dire...) tre pareggi e altrettante sconfitte. La tendenza è finalmente stata invertita ieri, quando a Cornaredo i sottocenerini si sono imposti per 1-0 staccando un successo – il secondo consecutivo in Super League dopo quello “extra-large” di Yverdon – davvero pesante. Primo perché dimostra che questa squadra è viva dopo un periodo altalenante e secondo perché permette a Sabbatini e compagni di “rafforzare” il sesto posto. La prestazione di ieri? Buona, se si considera tutte le energie spese in settimana fra viaggio, partita e condizioni climatiche non certo favorevoli. Il migliore? Senza dubbio Saipi, autore di un paio di interventi decisivi.
Malgrado il fascino e l'opportunità di farsi conoscere oltre i confini nazionali, quel che è certo è che aver salutato l'Europa può soltanto giovare a questo Lugano in vista del prosieguo di stagione, dove l'obiettivo sarà quello di arrivare il più in alto possibile in campionato e spingersi nuovamente fino in fondo in Coppa Svizzera, habitat naturale del Lugano del Crus.
In Challenge League da segnalare che quattro match su cinque, fra cui Thun-Bellinzona, sono stati rinviati per l'impraticabilità del campo.








