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10.05.2021 - 08:000
Aggiornamento : 14:27

L'imputato Jacobacci ha fatto il suo lavoro

Fortune e sfortune, errori e regali: la classifica non mente.

I bianconeri sembrano aver finito la benzina.

Lugano in rosso, ma perché sorprendersi?

La corsa del Lugano verso l’Europa non può considerarsi terminata solo perché... l’aritmetica non ha emesso una sentenza. Solo perché Basilea e Servette non sono state in grado di allungare la loro striscia positiva scavando, così, un solco incolmabile con le inseguitrici.

Se però si va oltre i semplici conti, si fa fatica a concedere ai bianconeri ancora possibilità di raggiungere un obiettivo prestigioso. La sconfitta incassata dal Vaduz, la terza consecutiva, la quarta nelle ultime cinque uscite (e tutte senza reti all’attivo), ha infatti confermato le difficoltà di un gruppo che, assicuratosi la salvezza e fallito l’assalto alla Coppa - l’eliminazione per mano del Lucerna è, guarda caso, arrivata giusto prima della frenata in Super League - ha visto evaporare la tensione che l’aveva a lungo tenuto “sul pezzo”.

A Cornaredo non è però venuto meno l’impegno dei singoli; sono piuttosto emersi i limiti di un gruppo costruito e soprattutto guidato pensando prima di tutto alla conferma in categoria. E così sul banco degli imputati è finito Maurizio Jacobacci.

La realtà è tuttavia che il mister ha fatto quello che gli riesce meglio: ha spremuto il massimo da una squadra che “tranne lo Young Boys può giocarsela con tutte”. Può vincere (ma può anche perdere, è bene sottolinearlo) con qualsiasi rivale. Il tecnico ha puntato sul “suo” gioco efficace, firmando una partenza sprint e tenendosi sempre a distanza di sicurezza dalla zona calda della classifica. Tutto perfetto quindi; qual è il problema? Che, come si dice, l’appetito vien mangiando. Il ritmo tenuto per buona parte della stagione - unito con le incertezze di praticamente tutte le avversarie (solito YB a parte) - ha fatto vestire a Sabbatini e soci i panni di “grandi” della Lega. Qualcosa al quale tatticamente non erano stati preparati. Non appena l’atteggiamento dei rivali è cambiato, non appena chi si trovavano di fronte ha smesso di essere arrembante e ha cominciato ad attendere per ripartire, incapaci di produrre un gioco diverso dal “difendi e riparti” i ticinesi hanno infatti vistosamente rallentato. Tutto qui. Stiamo parlando del tanto richiesto “piano B”, idea che il mister non ha mai preso in considerazione. Del rumorosamente denunciato - da Renzetti - «È un anno che questa squadra non ha un gioco». 

Criticare Jacobacci per aver fatto vivere una stagione serena al Lugano è ora ingeneroso. Le critiche sarebbero state sensate nel caso in cui il mister non avesse centrato l’obiettivo iniziale o se, comunque, avesse ottenuto meno di quanto meritato dalla rosa. 

Il Lugano, questo Lugano, vale semplicemente la classifica che ha.

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Commenti
 
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Evry 4 mesi fa su tio
ci sono troppi giocatori che pensano di essere, ma ......
Genchi 67 4 mesi fa su tio
Allenatore?direi che uno che parla come Jacobacci e cerca solo scuse per la sua incapacità ,è meglio che vada a zappare
F/A-19 4 mesi fa su tio
Poro Renzetti, quante delusioni questo Lugano, ma ad andare in B non sarebbe meglio? Nessun obbligo di campo sportivo omologato, meno spese, i tifosi poi se da mille diventano 700 non è che cambierebbe molto.
Topino 4 mesi fa su tio
@F/A-19 Batti sempre lo stesso chiodo? Ma si può vivere in modo cosi pessimistico su tutto? Non scrivo elenco.
F/A-19 4 mesi fa su tio
@Topino Chi può avere il morale sotto ai piedi è il Renzetti, mica io di sicuro, io sto benone. Ma non capisco il mister come fa a sopportare un trattamento del genere da professionisti che oltretutto paga lui.
Topino 4 mesi fa su tio
@F/A-19 Felice che immorale è alto, mi scuso. Renzetti è libero dire ciò che pensa, facile stuzzicarlo dopo una sconfitta. Non sarei cosi critico con la squadra comunque, forse manca un po' di benzina, gli assenti, la sfortuna, gli arbitri, ecc. e di certo non dimentico le colpe dei giocatori con errori marchiani o colossali dormite.
Topino 4 mesi fa su tio
Parzialmente d'accordo su quanto scritto nell'articolo. Il guaio è che si sono persi punti importanti in partite che erano state gestite e giocate bene. Ogni qualvolta c'era un'occasione favorevole per staccare gli avversari ci siamo fatti del male da soli, vedi le ultime partite casalinghe. Che poi manca un attaccante con la A maiuscola è da anni ahimè. Maric e Bottanti imprescindibili comunque.
marco17 4 mesi fa su tio
Il guaio del Lugano è avere un presidente "ganassa" che parla a vanvera, un allenatore sempre pronto a trovare scusa (l'arbitro, le condizioni del campo, i "se non avessimo preso subito un gol" e ovviamente il Covid) e commentatori che hanno illuso l'ambiente bianconero che Il Lugano fosse qualcosa di più di un'onesta squadra di periferia.
Diablo 4 mesi fa su tio
@marco17 possiamo dirci quello che vogliamo sui risultati...ma non siamo una squadra di periferia...perche giusto per siamo 9 squadre, dal 2 al 10 posto in 13 punti.....non siamo campioni, ma nemmeno letame...il campionato svizzero ha un livello mediocre...e tutte valgono alla stessa maniera
cle72 4 mesi fa su tio
@marco17 Proponiti tu quale presidente, metti i tuoi soldi, prima di dare giudizi sul presidente. Se il Lugano esiste ancora è solo grazie a lui, ha tutto il diritto di dire, sfogare la sua rabbia, come crede e vuole. Sorrido perché se succede questo al FCL tutti a dare contro il presidente e alla società. Sponda HCL è successa la stessa cosa ma nulla, nessuno spara verso la presidente la società ecc ecc... la coerenza fatta persone. Dunque preoccupatevi Dell HCL e lasciate perdere il calcio. Grazie!
marco17 4 mesi fa su tio
@Diablo Esattamente, il Lugano è una realtà mediocre in un calcio mediocre come quello svizzero. Non a caso, quasi nessun giocatore della nazionale milita nel campionato svizzero.
Indira69 4 mesi fa su tio
La storiella della benzina finita non regge,tutte le squadre hanno giocato il medesimo numero di partite e vedendo le altre gare del week-end,i ritmi sono stati elevati;5 sconfitte nelle ultime 6 gare sono una sentenza senza appello,il gioco latita e i tiri pericolosi nello specchio della porta sono pochissimi,possiamo passare il tempo a dire che il campionato del Lugano é stato positivo ma possiamo dire anche un'altra cosa:arrivare sul più bello e mollare in questa maniera é l'antitesi del professionista affamato di obiettivi.
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