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SERIE A
11.11.2019 - 12:380
Aggiornamento : 12.11.2019 - 09:23

I fantastiliardi di Ronaldo e le p***e di Sarri

La seconda sostituzione consecutiva ha fatto infuriare il portoghese, che ha lasciato il mondo-Juve sbattendo la porta. Per i bianconeri necessaria una mediazione

TORINO (Italia) - "Una sostituzione posso digerirla, la seconda no". Questo è stato - più o meno - il pensiero di Cristiano Ronaldo domenica sera quando, al minuto 55 di Juventus-Milan, ha visto il suo numero comparire sulla lavagna luminosa a bordo campo. Richiamato da Maurizio Sarri, che già gli aveva fatto questo "sgarro" in Champions League, a Mosca contro la Lokomotiv, CR7 ha abbandonato il campo scuro in volto, non si è fermato - come costume - in panchina e si è invece infilato subito nello spogliatoio. Lì si è cambiato velocemente, per poi lasciare lo stadio prima ancora che il match (vinto tra l'altro dai bianconeri grazie proprio a una rete di Dybala) fosse finito.

Parlare di rottura è certamente eccessivo; che al momento il 34enne non sia d'accordissimo con il tecnico è però indubbio. Le bizze del campionissimo, nel frattempo volato in Portogallo, non sono state prese benissimo dalla Juve la quale, però, non può permettersi troppo di alzare la voce. Se il mondo del calcio tutto si è levato il cappello davanti a Sarri (Gary Lineker ha cinguettato: "Non finirà bene, ma Sarri ha due p***e così"), la Vecchia Signora è nella delicata situazione di chi deve tenere due piedi in una scarpa. Deve applaudire il suo allenatore, per la gestione equa - e vincente - del gruppo, ma non può troppo rimproverare il giocatore.

Costato uno sproposito (112 milioni di euro di cartellino oltre a un triennale da 58 milioni anni), Ronaldo si è infatti rivelato una manna a livello di marketing e merchandising. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, solo mettendogli addosso la sua maglia, la Juvents ha infatti potuto contare su 58 milioni di euro di ricavi extra e su una crescita esponenziale di follower e visibilità. Questi ultimi fanno testo perché hanno portato all'incremento dei ricavi, provenienti dai contratti di sponsorizzazione, per 51 milioni di euro solo per la stagione corrente. Tutto ciò è però solo l'inizio: per rientrare dall'enorme spesa fatta e cominciare ad avere veri benefici, la Juventus deve poter legarsi a doppio filo al brand CR7. Per far questo la collaborazione deve essere almeno su base triennale. E il lusitano è a Torino da poco più di una stagione. Come "resisterà" a Sarri fino al termine del campionato 2020/2021?

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Commenti
 
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vin 1 anno fa su tio
Il ruolo di primadonna è una prerogativa per pochi singoli, ciononostante l’umiltà dinnanzi a tutti i milioni di ero che guadagna è d’obbligo.
GI 1 anno fa su tio
capricci di una stella....
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