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PARIGI-ROUBAIX

Pogacar questa volta mastica amaro, la Roubaix è di van Aert

Una corsa spettacolare e ricca di colpi di scena ha sorriso al 31enne belga che in volata ha sconfitto il fenomeno sloveno. Solo quarto il tre volte vincitore van der Poel.
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Pogacar questa volta mastica amaro, la Roubaix è di van Aert
Una corsa spettacolare e ricca di colpi di scena ha sorriso al 31enne belga che in volata ha sconfitto il fenomeno sloveno. Solo quarto il tre volte vincitore van der Poel.
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ROUBAIX - Un'imperiale volata di Wout van Aert ha cancellato (per ora) il sogno di Tadej Pogacar di conquistare la sua prima Parigi-Roubaix e conquistare l'ultima classica Monumento che ancora manca nella sua (già) clamorosa carriera.

La corsa era iniziata con il piede sbagliato per lo sloveno, che a circa 120 chilometri dal traguardo era rimasto vittima di un incidente meccanico e di una foratura. Inconvenienti, questi, che non avevano però fermato il campione del mondo che era subito rientrato in testa al gruppo e aveva fatto il vuoto dietro a sé. Unico a resistergli è stato, per l'appunto, il belga Van Aert che sfruttando la sua maggior potenza fisica, lo ha infine battuto in volata.

La 123esima edizione della corsa è stata come al solito contraddistinta da innumerevoli colpi di scena e imprevisti che hanno coinvolto diversi dei corridori più attesi. Detto dei problemi avuti dallo sloveno, Il triplice campione alla Roubaix Mathieu van der Poel è ad esempio stato vittima di ben due forature nella foresta dell'Arenberg, uno dei tratti di pavè più selettivi della gara. Doppia bucatura anche per Filippo Ganna che dopo la seconda è stato pure vittima din una caduta.

Ma se per l'italiano la doppia foratura è stata sinonimo di game over, così non è stato per l'Olandese Volante che, per cercare uno storico poker di vittorie consecutive alla Roubaix, ha spinto a tutta e si è reso protagonista di veri e propri numeri per rientrare sul gruppo di testa.

Ma alla fine neppure van der Poel ha potuto far nulla contro l'attacco lanciato da Pocagar a una cinquantina di chilometri dal Velodromo di Roubaix. Un attacco al quale ha però saputo rispondere (e molto bene) Wout van Aert. L'esponente dell'UAE Team Emirates ha poi provato a staccare il suo compagno di avventura - diversi i tentativi d'attacco soprattutto sull'iconico tratto del Carrefour d'Arbre - ma l'erculeo belga non ha mai mollato la ruota del campione del mondo.

I due fuggitivi sono quindi entrati insieme nello storico Velodromo di Roubaix dove van Aert ha sfruttato la sua potenza superiore per battere lo sloveno in volata e aggiudicarsi la sua prima Parigi-Roubaix e la sua seconda "Monumento" in carriera. Pogacar, secondo come un anno fa, torna quindi a masticare amaro dopo aver vinto quattro classiche di fila. Per conquistare la Roubaix, unica "Monumento" che manca alla sua fantastica collezione, l'appuntamento sarà quindi per il 2027.

Detto della volata per il primo posto, sul terzo gradino del podio è salito l'altro belga Jesper Stuyven che ha preceduto van der Poel. Ottima la corsa dello svizzero Stefan Bissegger - inserito nel gruppetto degli inseguitori - che ha concluso all'ottavo posto.

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