«Grazie a ciò che hanno realizzato Federer, Djokovic e Nadal oggi è più facile vincere sette Slam...»

Ivan Ljubicic, ex numero 3 al mondo, ha dato una sua lettura al tennis di oggi
BANJA LUKA - Si sente spesso paragonare l'era dei Big Three con quella attuale. Ma quali sono le differenze sostanziali? Già negli scorsi mesi, Toni Nadal aveva detto che i giocatori del giorno d'oggi sono più "fortunati", parlando del connazionale Alcaraz. «Rispetto ai tennisti di qualche anno fa ha un enorme vantaggio ovvero che i suoi rivali sono più deboli. C’è Sinner che è un grande rivale, ma dietro tutti gli altri sono finiti nel dimenticatoio. Ricordo che nell’era di Rafa, Roger e Novak c’erano grandi tennisti come Andy Murray, Del Potro, Wawrinka e Ferrer».
Un'altra chiave di lettura, in questo senso, l'ha data Ivan Ljubicic, ex numero 3 al mondo: «Ciò che hanno realizzato Federer, Djokovic e Nadal, vincendo 20 o più Slam, potrebbe rendere più facile oggi vincerne sette a 22 anni. In quel periodo, il punto di riferimento era Pete Sampras, quindi quando ha raggiunto quota 14 ci siamo detti: "Devo farlo anch'io". Oggi l'obiettivo è diverso, ora è raggiungere 25, quindi è ancora lontano. Da un punto di vista mentale, ti dici: "Va bene, 7 non è un numero incredibile perché devo arrivare a 25". Sarebbe molto diverso vincere sette avendo l'obiettivo di arrivare a dieci. Secondo me, mentalmente è più facile vincere sette Major ora, rispetto a un Borg che ne ha vinti sette da giovane».



