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L'OSPITE
23.03.2020 - 17:330

Il letargo e il diritto

Mattia Tonella, Avvocato, Manno

MANNO - Nel suo editoriale odierno sul Corriere del Ticino, il suo direttore ha ritenuto doveroso, in piena emergenza Covid-19, prendersela con il Cdt Matteo Cocchi, reo di avere usato parole indegne di uno stato di diritto quando ha esortato gli anziani ad “andare in letargo”. Questo editoriale merita una replica. Purtroppo oggi gli annunci funebri dei nostri quotidiani stanno iniziando ad espandersi, specchio del virus che progredisce. Le affermazioni di Cocchi avrebbero dovuto e potuto essere contestualizzate correttamente. Invece Pontiggia critica il Cdt dello Stato Maggiore Cantonale di Condotta per avere tacciato gli anziani di “bestie”, perché “solo le bestie vanno in letargo”.

Il letargo è un periodo molto gradevole per gli animali che lo fanno. Sono nella loro tana, al caldo, con lo stomaco pieno e al sicuro dai predatori. La figura retorica usata dal Cdt Cocchi calza a pennello, e sono certo che i nostri genitori hanno colto il messaggio. Il direttore Pontiggia purtroppo no: avrebbe potuto anche scrivere che in letargo vanno solo gli “animali”. Gli animali non sono bestie, e anche l’uomo è animale. Pontiggia ha scelto di tagliare il suo editoriale sul polemico concetto di “anziano, uguale bestia, uguale Cocchi calpesta lo stato di diritto”.

Forse il direttore Pontiggia non si è ancora reso conto della reale portata dell’emergenza sanitaria. Ogni mattina si contano i morti, e le cifre sono preoccupanti. Il Cdt Matteo Cocchi è a capo dello Stato Maggiore Cantonale di Condotta, la cellula di crisi in cui molti nostri funzionari e cittadini stanno spendendosi con ardore per aiutare tutti noi ad impossessarci al più presto della vita “di prima”. La lettura dell’affermazione incriminata di Cocchi con occhiali prevenuti e sensazionalisti è un atto quasi incendiario.

Io a mia madre, ai miei suoceri e a tutti gli anziani del Cantone rinnovo l’invito del Cdt Matteo Cocchi ad andare in letargo. Restate nelle vostre comode tane, nel tepore delle vostre mura, al riparo da questo terribile predatore che si chiama Covid-19.

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