Cerca e trova immobili
HELSINKI

Lightyear 1: il prototipo dell’auto solare finisce all’asta 

Fallita la Atlas Tecnologies: la vettura prezzata appena 14mila euro 
Lightyear 1: il prototipo dell’auto solare finisce all’asta 
lightyear.one
Lightyear 1: il prototipo dell’auto solare finisce all’asta 
Fallita la Atlas Tecnologies: la vettura prezzata appena 14mila euro 
È stata messa all’asta con un prezzo di partenza di soli 14mila euro la Lightyear 1, il prototipo dell’avveniristica auto elettrica a energia solare realizzato dall’omonima azienda finlandese. Realizzato nel 2022, il prototip...

È stata messa all’asta con un prezzo di partenza di soli 14mila euro la Lightyear 1, il prototipo dell’avveniristica auto elettrica a energia solare realizzato dall’omonima azienda finlandese. Realizzato nel 2022, il prototipo sarebbe poi dovuto entrare in commercio con il nome di Lightyear 0, vettura che sarebbe dovuta arrivare sul mercato a un prezzo di 250mila dollari: peccato, però, che nel 2023 la Atlas Tecnologies, la società che detiene le quote della Lightyearm abbia dichiarato bancarotta.

Un anno fa, dunque, tramontò il progetto di lanciare sul mercato una vettura elettrica alimentata da una carrozzeria formata in gran parte da pannelli solari. Nell’ambito della liquidazione dei beni di Atlas, la Lightyear 1 è dunque finita all’asta a un prezzo irrisorio.

Un affare per chiunque abbia voglia di investire su un mezzo avveniristico: la Lightyear 1 è perfettamente funzionante, in grado di raggiungere i 160 km/h di velocità massima e di viaggiare per 625 km grazie alla batteria da 60 kWh, ricaricabile attraverso l’energia solare. 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE