La Lightning Strike torna e va a caccia del record

La casa americana punta a superare i 402 km/h con la sua moto elettrica
Portare una moto elettrica a 250 miglia orarie, pari a 402 km/h. È questo l’obiettivo che si è posto la Lightning Motorcycles, casa statunitense che nel 2012 stabilì il primato di categoria per moto a batteria con le 218 miglia (pari a 351 km/h) raggiunte dalla sua LS-218. Ora, a 10 anni da quello straordinario risultato, il record verrà inseguito dalla Strike, moto realizzata nel 2019 che nel periodo del suo lancio fece notizia per la capacità di abbinare prestazioni elevate a un costo piuttosto accessibile per una moto elettrica di questa potenza.
Questo modello, infatti, presenta nella versione base un motore da 90 Cv e coppia da 245 Nm, capace di raggiungere i 217 km/h. Numeri notevoli, ma nonostante ciò sul mercato americano era venduta a poco meno di 13mila dollari. Inoltre, nelle versioni più performanti la Strike era in grado di toccare anche i 241 km/h. Nonostante questo straordinario rapporto prestazioni/prezzo, la Strike non ha avuto un grande successo: in realtà, ha spiegato poi la Lightning Motorcycles, l’azienda ha attraversato problemi economici a causa della pandemia di coronavirus ed è stata costretta a ridurre il personale di più della metà, andando incontro a grandi problemi produttivi.
Problemi che ora pare aver risolto: con la ricerca del record di velocità della Strike, la Lightning Motorcycles intende rilanciarsi. Per raggiungere lo scopo, gli ingegneri americani monteranno un nuovo motore e una nuova batteria sulla sportiva elettrica.




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