Premio "Swissperform" a un'attrice de "La linea della palma"

Il riconoscimento speciale della giuria sarà assegnato a Esther Gemsch
SOLETTA - Sono stati annunciati i vincitori dei premi "Swissperform 2026" per i migliori interpreti di produzioni televisive. Si tratta dell'attrice svizzerotedesca Esther Gemsch, che recita nella serie "La linea della palma" del ticinese Fulvio Bernasconi, dell'attrice franco-svizzera Irène Jacob, di Max Hubacher e di Rabea Lüthi. I riconoscimenti verranno consegnati il 25 gennaio al Landhaus di Soletta nell'ambito della 61esima edizione delle Giornate cinematografiche. Lo annunciano in una nota odierna le Giornate di Soletta.
A Esther Gemsch va il premio speciale della giuria per il suo ruolo della duchessa in "La linea della palma", una produzione Hugo Film, coprodotta dalla RSI e da ARTE. L'attrice svizzerotedesca è un volto noto della televisione dove ha recitato in varie serie quali "Lüthy und Blanc". "Sebbene il suo ruolo non sia il più esteso, mostra una figura profonda e complessa. Ha tutti e tutto nelle sue mani e allo stesso tempo irradia un grande calore", così la giuria motiva la sua scelta.
"La linea della palma", serie TV creata da Maria Roselli, Mattia Lento e Thomas Ritter, e realizzata da Fulvio Bernasconi, ambientata a Lugano e dintorni, parla di una giornalista, Anna, che va alla ricerca di un leggendario quadro di Caravaggio rubato. La protagonista scoprirà legami fra la sua famiglia e la mafia siciliana.
Irène Jacob migliore interprete - Il premio per la migliore interpretazione è andato ad un volto noto del grande schermo, l'attrice franco-svizzera Irène Jacob nel ruolo della commissaria Josèphe Brunner nella serie TV "Intraçables", creata da Ami Cohen e Raphaël Meyer e realizzata da Louis Farge e Luc Walpoth. La coproduzione Akka Films, Empreinte Digitale, RTS e TF1 International, segue l'ex giornalista Giulia Conforti che dopo la morte del marito lavora come tassista a Ginevra. Quando inizia a indagare sulle circostanze del suo incidente mortale, finisce nel mirino di un hacker e viene confrontata con le derive della sorveglianza digitale, prosegue il comunicato.
«La giuria rende omaggio a un'attrice la cui presenza ispira tutti coloro che credono in un'arte sincera, esigente, sensibile e sempre necessaria», si legge nella nota.
Il premio per il miglior attore non protagonista va invece al bernese Max Hubacher per il ruolo di Olivier Dayer nella serie "The Deal" del losannese Jean-Stéphane Bron, i cui due primi episodi sono stati presentati in anteprima in Piazza Grande alla scorsa edizione del Locarno Film Festival. A Rabea Lüthi, nata a Basilea nel 1997, va il premio per i giovani talenti per il suo ruolo nei panni di Lea Bleising in "Maloney - Der Lift", coprodotta da C-Films AG e dalla SRF.
I riconoscimenti, dotati di 10'000 franchi ciascuno, premiano le performance attoriali nei format televisivi.



