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Melissa Satta si è molto arrabbiata dopo la pubblicazione sul settimanale 'Chi' di alcune foto paparazzate che la ritraggono insieme al playboy Tommy Chiabra.
ITALIA
20.06.2019 - 18:400

Melissa Satta furibonda per la paparazzata

L'ex velina è intervenuta dopo che le sue foto insieme al playboy Tommy Chiabra sono finite su un noto settimanale

MILANO - Melissa Satta non ci sta. L'ex velina si è molto arrabbiata ieri dopo la pubblicazione sul settimanale 'Chi' di alcune foto paparazzate che la ritraggono mentre è in compagnia del noto playboy Tommy Chiabra. Il magazine ha ipotizzato che tra i due possa stare nascendo qualcosa di più che un'amicizia e subito la notizia è stata ripresa da moltissimi siti di gossip. A questo punto Melissa si è sentita in dovere di intervenire per smentire i pettegolezzi e per chiedere di non essere più messa al centro di rumour che potrebbero danneggiare anche suo figlio Maddox, nato 5 anni fa dal rapporto con l'ex marito Kevin Prince Boateng.

«In questi giorni sono stata oggetto (o forse sarebbe meglio dire 'bersaglio') di spiacevoli quanto inveritiere invasioni nella presunta mia vita sentimentale e privata. Certo, 'inconvenienti' di chi ha il privilegio di essere personaggio pubblico si potrebbe obiettare, ma mi chiedo se è davvero giusto che chi rivesta tale posizione debba restare vittima del teorema del 'fidanzamento'. Ogni qualvolta si trovi ad essere momentaneamente disimpegnato sentimentalmente e venga malauguratamente visto in compagnia di una persona dell'altro sesso», ha scritto la Satta in un post pubblicato sul suo profilo Instagram.

«Ed ancora una volta si potrebbe obiettare che ciò che dico è poca roba o che ormai tali notizie costituiscano costume comune quando il personaggio pubblico di turno si trovi in uno stato di 'singletudine' per cui non ci sarebbe da gridare allo scandalo più di tanto. Il problema vero è che così oggi che ogni notizia, anche quella più falsa e tendenziosa, riceve consacrazione nel tam - tam mediatico che si scatena sul web e dallo stesso acquisisce una propria legittimazione ad esistere, secondo il famigerato meccanismo delle fake news», ha continuato Melissa.

«Ebbene si dà il caso che tale 'verve giornalistica' abbia trovato massimo sfogo in un particolare e delicato momento della mia vita personale, e che le false notizie così velocemente propagatesi, potrebbero destabilizzare fortemente l'equilibrio psicologico di un figlio minorenne, e comunque, più in generale, influenzare negativamente le mie vicende personali, delle quali preferisco non parlare», ha aggiunto.

«Ma io non ci sto, non mi va di finire sulla prima pagina dei giornali solo per le illazioni gratuite di qualche sedicente giornalista che secondo stereotipi disgustosi continua a perpetrare questo triste teorema del fidanzato di turno solo per aumentare le vendite o le visualizzazioni di un articolo. Talvolta questi signori che fanno 'informazione' dovrebbero ricordarsi di essere dotati di un cuore e di una coscienza, e se proprio non ci riescono, o se ne sono privi, dovrebbero quanto meno ricordarsi le regole deontologiche del giornalista che forse è bene che ogni tanto vadano a ripassare», ha quindi concluso.

 
 
 
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In questi giorni sono stata oggetto (o forse sarebbe meglio dire “bersaglio”) di spiacevoli quanto inveritiere invasioni nella presunta mia vita sentimentale e privata. Certo, “inconvenienti” di chi ha il privilegio di essere personaggio pubblico si potrebbe obiettare, ma mi chiedo se è davvero giusto che chi rivesta tale posizione debba restare vittima del teorema del “fidanzamento”. ogni qualvolta si trovi ad essere momentaneamente disimpegnato sentimentalmente e venga malauguratamente visto in compagnia di una persona dell’altro sesso Ed ancora una volta si potrebbe obiettare che ciò che dico è poca roba o che ormai tali notizie costituiscano costume comune quando il personaggio pubblico di turno si trovi in uno stato di “singletudine” per cui non ci sarebbe da gridare allo scandalo più di tanto. Il problema vero è che così oggi che ogni notizia, anche quella più falsa e tendenziosa, riceve consacrazione nel tam - tam mediatico che si scatena sul web e dallo stesso acquisisce una propria legittimazione ad esistere, secondo il famigerato meccanismo delle fake news. Ebbene si dà il caso che tale “verve giornalistica” abbia trovato massimo sfogo in un particolare e delicato momento della mia vita personale, e che le false notizie così velocemente propagatesi, potrebbero destabilizzare fortemente l’equilibrio psicologico di un figlio minorenne, e comunque, più in generale, influenzare negativamente le mie vicende personali, delle quali preferisco non parlare. Ma io non ci sto, non mi va di finire sulla prima pagina dei giornali solo per le illazioni gratuite di qualche sedicente giornalista che secondo stereotipi disgustosi continua a perpetrare questo triste teorema del fidanzato di turno solo per aumentare le vendite o le visualizzazioni di un articolo. Talvolta questi signori che fanno “informazione” dovrebbero ricordarsi di essere dotati di un cuore e di una coscienza, e se proprio non ci riescono, o se ne sono privi, dovrebbero quanto meno ricordarsi le regole deontologiche del giornalista che forse è bene che ogni tanto vadano a ripassare. M.

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