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CINA / USALa Cina bacchetta Usa e Corea del Sud: «Alimentano le tensioni con Pyongyang»

27.04.23 - 11:23
Per Pechino tutte le parti dovrebbero svolgere invece un ruolo costruttivo in tema di pace.
Imago
Fonte ats ans
La Cina bacchetta Usa e Corea del Sud: «Alimentano le tensioni con Pyongyang»
Per Pechino tutte le parti dovrebbero svolgere invece un ruolo costruttivo in tema di pace.

PECHINO - La Cina boccia la Dichiarazione di Washington firmata da Usa e Corea del Sud per rafforzare la deterrenza contro le provocazioni del leader Kim Jong-un, definendola destinata a minare la pace regionale. «Per realizzare i propri interessi geopolitici, gli Usa hanno insistito per utilizzare la questione della penisola per creare tensione», ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning.

«Le azioni degli Stati Uniti sono piene di mentalità da Guerra Fredda, istigano il confronto tra i campi, minano il sistema di non proliferazione nucleare e danneggiano gli interessi strategici di altri Paesi», ha aggiunto Mao nel briefing quotidiano.

«Tutte le parti dovrebbero affrontare il nocciolo della questione della penisola coreana e svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere una soluzione pacifica della questione», ha aggiunto Mao, esortando a non «fomentare deliberatamente tensioni, provocare scontri e mettere in scena minacce».

Il presidente statunitense Joe Biden e il suo omologo sudcoreano Yoon Seok-yue, in visita di stato a Washington, hanno dichiarato ieri al termine del bilaterale che Pyongyang affronterebbe la «fine» della sua leadership se utilizzasse il suo arsenale nucleare, impegnandosi nell'attuazione e nel rafforzamento della «deterrenza estesa». Nella Dichiarazione di Washington, gli Stati Uniti hanno assicurato che lo scudo di sicurezza americano a protezione di Seul sarebbe stato rafforzato di fronte ai test missilistici del Nord dotato di armi nucleari.

In cambio, Seul ha confermato il suo impegno a non sviluppare un proprio arsenale nucleare e a rispettare il trattato contro la proliferazione firmato nel 1975, entrando in una sorta di cabina di regia comune ma senza il dito sul bottone: gli Stati Uniti conserveranno infatti il controllo sui target e sull'esecuzione di eventuali strike nucleari.

Le parti, infatti, hanno concordato sull'ampliamento delle consultazioni Usa-Corea del Sud sulla crisi nucleare legata al Nord, su un nuovo addestramento militare bilaterale e su esercitazioni simulate, con il lancio del meccanismo del "gruppo consultivo nucleare" (la cabina di regia) e l'invio di risorse strategiche statunitensi in tutta la penisola, inclusi per la prima volta dopo decenni i temuti sottomarini a propulsione nucleare.

Sono tutti sviluppi e scenari che aumentano la presenza militare Usa ai quali la Cina «si oppone con forza», ha concluso Mao, perché «si inaspriscono le tensioni nella penisola, si minano la pace e la stabilità regionali e si va contro l'obiettivo della denuclearizzazione della penisola».

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