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KOSOVO«Le intimidazioni di Belgrado hanno limitato l'affluenza alle urne»

24.04.23 - 12:45
Secondo il premier kosovaro Albin Kurti il comportamento della Serbia avrebbe condizionato la partecipazione alle elezioni
Imago
Fonte ATS ANS
«Le intimidazioni di Belgrado hanno limitato l'affluenza alle urne»
Secondo il premier kosovaro Albin Kurti il comportamento della Serbia avrebbe condizionato la partecipazione alle elezioni

PRISTINA - Il premier kosovaro Albin Kurti ha sottolineato che la bassa affluenza alle urne nelle elezioni locali di ieri nel nord del Kosovo è legata all'atmosfera di "intimidazione e ricatto" provocata, a suo dire, dalla dirigenza di Belgrado.

«Ha dominato un'atmosfera di intimidazione e ricatto, per questo la partecipazione dei cittadini alle elezioni è stata bassa. Il boicottaggio (dei serbi) nel nord è stato imposto da una campagna di minacce da parte della dirigenza di Belgrado, e dai suoi emissari criminali presenti sul terreno al nord. Ringrazio i cittadini per il loro coraggio e la loro calma», ha detto Kurti in una dichiarazione diffusa dai media locali a Pristina.

Sottolineando come la giornata elettorale sia trascorsa nella calma e senza incidenti, il premier ha ringraziato la commissione elettorale per la buona organizzazione del voto, e la polizia locale per aver garantito al meglio la sicurezza e l'ordine pubblico. Kurti si è quindi congratulato con i nuovi sindaci eletti nei quattro maggiori Comuni del nord a maggioranza serba, e con i componenti delle Assemblee municipali di due di tali Comuni, eletti anch'essi nel voto di ieri, incoraggiandoli a lavorare con dedizione al servizio della cittadinanza.

«Il governo li sosterrà e li aiuterà. Il sistema istituzionale e i servizi pubblici potranno ora funzionare meglio, per il benessere dei cittadini e il rispetto dei loro diritti», ha affermato il premier.

Ieri si è votato per i nuovi sindaci di Zvecan, Zubin Potok, Leposavic e il settore nord (serbo) di Kosovska Mitrovica, e anche per il rinnovo della Assemblee municipali di Mitrovica nord e Leposavic. A causa del boicottaggio di massa della locale popolazione serba e di Srpska Lista, il maggiore partito che li rappresenta, l'affluenza è risultata di appena il 3,47%, e a essere eletti sono stati esponenti di etnia albanese, appartenenti a partiti espressione della maggioranza della popolazione kosovara di etnia albanese.

Belgrado ha definito tali elezioni illegittime e non democratiche, ritenendo inaccettabile che a governare Comuni al 98% con popolazione serba siano rappresentanti del 2% di popolazione albanese locale. Una situazione questa che non potrà non pesare sulla già difficile situazione nei rapporti tra Belgrado e Pristina, facendo salire nuovamente la tensione interetnica in particolare nel nord del Kosovo.

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